Divertirsi a Budapest: è RomKocsma mania



Arte, cultura e divertimento. Meglio ancora se tutto a costi accessibili. All'identikit della perfetta meta low cost risponde al meglio Budapest. E se da anni ormai le bellezze della capitale ungherese sono note al grande pubblico, negli ultimi tempi sta impazzando invece la moda dei RomKocsma. Si tratta di caratteristici locali nati sulle ceneri di edifici, palazzi o semplici ambienti abbandonati che sono diventati il punto di riferimento della movida cittadina soprattutto nel fine settimana. 

Scantinati, vecchi magazzini abbandonati, ex cucine industriali. Con l'atmosfera giusta (musica live + drink a buon prezzo il mix perfetto, ma anche arte da strada) non importa che la location non sia a cinque stelle, conta soprattutto la possibilità di aggregare masse di giovani (e non) ed offrir loro divertimento a portata di crisi. Al termine di una giornata passata ad ammirare le tante risorse turistiche di Budapest, dal Parlamento al Castello di Buda passando per Piazza degli Eroi e il Ponte delle Catene, vi aspetta una doccia rilassante e via alla scoperta del fenomeno dei RomKocsma.

 

 

Tra Buda e Pest c'è solo l'imbarazzo della scelta. Il Kuplung, per esempio, trasformatosi da cortile poco considerato a locale di tendenza grazie all'opera di un gruppo di artisti locali. Sempre un cortile, stavolta di una vecchia scuola in disuso, ospita adesso il Tuzraktér che ravviva soprattutto le serate di lunedì e martedì grazie a feste e concerti. Esemplificativo in tutto e per tutto del fenomeno RomKocsma è il Giardino Szimpla, particolarmente noto ai turisti stranieri e agli amanti del genere underground in generale.

Nell'ottavo distretto, precisamente a Mikszáth Square ecco il Mix Art, locale caratterizzato dal lungo bancone in legno costruito utilizzando vecchie porte. Suggestivo, infine, il Tetto Corvin, sorto all'ultimo piano dell'edificio che un tempo ospitava i Grandi Magazzini Statali 'Centrum Corvin'. Un panorama su Budapest accompagna le serate in musica (principalmente underground) ma anche esposizioni artistiche e spettacoli culturali in cui si alternano artisti ungheresi e stranieri.