Voli low cost, il risparmio "esce" dall'Europa

Nuovi aerei e strategie di mercato rendono sempre più economico viaggiare in aereo



Viaggiare low cost in aereo è qualcosa alla quale ci ha abituati, negli ultimi anni, Ryanair con le sue "proposte pazze", e la pletora di compagnie a basso costo spuntate un po' come funghi, che hanno permesso ai viaggiatori europei di raggiungere posti che, fino a qualche anno prima, sembravano appannaggio solo di persone dal portafoglio pieno.

Con il crollo del prezzo del petrolio, che da inizio 2015 è stabile intorno ai 50 dollari, e l'avvento di aerei sempre più leggeri, tecnologici e in grado di consumare meno carburante (basti pensare all'Airbus A350, in dotazione per ora solo alla Qatar Airways, e al Boeing 787 Dreamliner, che si sta diffondendo a macchia d'olio), anche il low cost ha ampliato le sue barriere geografiche.

Dal 2015 (ma alcune tratte sono già attive) sarà possibile volare low cost anche verso Asia e America, con prezzi che fino a qualche anno fa ci avrebbero portato solo a Milano, o giù di lì. Scettici? Vi proponiamo alcuni esempi, concreti e reali, che potrete verificare voi stessi collegandovi ai siti delle principali compagnie aeree, oppure utilizzando i sistemi di confronto dei prezzi (Skyscanner, Trivago ed Expedia in primis).

 

 

La Norwegian Airlines, famosa per essere stata una delle prime compagnie aeree al mondo a introdurre il WiFi sui propri aerei, propone delle rotte Oslo- Bangkok al prezzo di 130 euro, oppure voli con direzione finale New York ad appena 170 euro, con un risparmio nell'ordine di 2-300 euro rispetto alle tariffe più economiche dei principali competitor europei.

Risponde la compagnia Eurowings, di stanza in Germania, con una interessante rotta Düsseldorf - Dubai ad appena 99 euro, grazie all'ingresso in flotta degli Airbus A330, aerei di media e lunga percorrenza con un buon carico passeggeri. Sempre dalla Germania, sarà poi possibile raggiungere Bangkok a 199 euro. 

L'avvento di questi nuovi collegamenti "step-over", che sostanzialmente includono uno o più scali a seconda della destinazione finale, sono peraltro molto utili per organizzare viaggi inframmezzati, magari visitando più di una città e, paradossalmente, diminuendo sensibilmente il costo finale. Ad esempio potreste visitare la Scandinavia e il Sud-est asiatico con lo stesso prezzo che paghereste per un volo Roma-Madrid, oppure ammirare Oslo e New York con la cifra che spendereste per un collegamento Milano-Mosca. Niente male come low cost, no?