Senza fretta: nasce il turismo a piedi



Senza fretta: nasce il turismo a piedi Karnischer Hoenweg (© Karnten Werbung - Rauschendorfer)

Avete presente la movida di Ibiza? O il folle divertimento di Las Vegas dove il ritmo notte-giorno viene completamente stravolto? Ecco, scordatevi tutto. Turismo lento, estate slow, slow life. Questi i termini che iniziano a farsi largo nel mondo del turismo, tutti accomunati dall'idea di viversi a piedi i momenti più entusiasmanti (ops, sarebbe meglio dire interessanti) della giornata.

Ovviamente si tratta di un turismo di nicchia, destinato probabilmente a restare tale da qui a molti anni. Intanto, però, è già sorta l'Associazione del Movimento Lento (www.movimentolento.it) che al momento - secondo quanto riportato dall'Ansa nel suo canale viaggi - annovera soprattutto ambientalisti, scrittori e viaggiatori di lungo corso. Ci si organizza preferibilmente in piccoli gruppi, di solito nei weekend, e si individua generalmente un tema, un argomento che funga da 'filo rosso' collante dell'intera esperienza.

 

 

Il concetto di turismo lento si ricollega alla necessità, prima ancora alla voglia, di allentare lo stress della vita quotidiana ripristinando un contatto più diretto col mondo della natura. Non a caso si inizia spesso da un corso (dalla durata di due giorni) di preparazione in cui i partecipanti si documentano con nozioni letterarie e musicali funzionali all'itinerario scelto.

Alcuni cammini sono stati individuati addirittura dall'Unione Europea: il cammino di Santiago di Compostela, la Via Mozart, l’Itinerario dei Vichinghi e dei Normanni o quello dell'Albero di Olivo. Per quanto riguarda l'Italia, spicca  l'itinerario che dal Lazio (Chiarore Scalo) conduce all'Argentario con arrivo a Porto Ercole al termine di 28 km per circa 7 ore di marcia. Suggestivo il contorno: dalla spiaggia di Ansedonia al Lago di Burano con sullo sfondo la bellezza della costa maremmana diventata oasi protetta dal WWF. Poi ancora la Torre della Tagliata, restaurata da Giacomo Puccini che ne fece il luogo di relax dell'ultimo periodo della sua vita, fino al porto di Cala Calera. Tutto slow, senza fretta.