Vulcanology, itinerari nei vulcani d'Europa

Sentieri (sicuri) alla scoperta dei vulcani d'Europa, dove la natura è "estrema"



Si sente spesso parlare dei vulcani. Vuoi per un'eruzione dell'Etna che riversa ceneri un po' ovunque e illumina i cieli notturni, o vuoi per l'esplosione di cenere di qualche vulcano islandese che crea problemi al traffico aereo, i vulcani sono i nostri "vicini speciali".

Ma non sempre il vulcano è pericoloso, anzi. Nei percorsi che vi proponiamo oggi, e che toccano gli estremi settentrionali e meridionali della Spagna, ci sono dei sentieri e delle zone da percorrere in tutta sicurezza. Curiosi? Continuate a leggere!

 

 

Monte Teide, Isole Canarie

La montagna più alta della Spagna si trova a Tenerife. Stiamo parlando del Monte Teide, con i suoi 3718 metri, è un vulcano ancora attivo, che ha eruttato l’ultima volta nel 1909; si trova all’interno di una riserva naturale, protetta dal 1954. Una volta giunti, si può scegliere di salire fino in cima in teleferica, oppure intraprendere il percorso a piedi che ha una durata di circa sei ore.

Sicuramente il primo mezzo è il più comodo, ma solo la passeggiata in salita permette di apprezzare l’ecosistema e il paesaggio che cambia. Tra le bellezze che non passano inosservate, sicuramente le Rocce di Garcia, immensi blocchi di pietra lavica erose dagli agenti atmosferici che hanno assunto forme alquanto strane. Ancora più bizzarre Los Azulejos, formazioni di lava dove la forte presenza di ossido di ferro fa assumere al composto riflessi verdastri. Nonostante Tenerife sia un luogo di vacanze estive, non dimenticate di portare con voi l’abbigliamento adatto: quasi tutto il parco naturale si trova a 2000 metri d’altezza.

 

Parco dell’Etna, Sicilia

Aperto nel 1987, il parco vanta 59 mila ettari di superficie calpestabile. Tra i percorsi più suggestivi quello dei Monti Sartorius, nati da una colata lavica del 1865 che ha fatto assume un caratteristico aspetto lunare. Sapete che sulle pendici dell’Etna insiste un altro monte? Stiamo parlando del Monte Frumento delle Cocazze, a 2152 metri sul livello del mare.

Se siete degli escursionisti di professione, dovete avventurarvi per il Sentiero Pietracannone, che si percorre in 2 ore e trenta. La sua particolarità è la presenza delle niviere, anche dette “tacche della neve”, e cioè grandi fosse rettangolari dove veniva conservata e pressata la neve da portare, durante l’estate, nelle comunità etnee attraverso i muli. Neve poi che durante l’estate andava a confluire nelle gustose granite.

 

Vatnajokull, Islanda

Questo vulcano con i suoi ottomila chilometri quadrati e i 500 metri di profondità del cono principale è il più grande d’Europa. È un’enorme distesa di ghiaccio, dove non è consigliabile avventurarsi soli.

L’idea più carina, è quella di percorrere l’itinerario in motoslitta per due, oppure tour guidati in jeep sul ghiacciaio. Data la particolarità della zona, ad alte latitudini, è consigliabile andare in luglio o agosto. Un vero e proprio spettacolo della natura è la laguna di Jökulsárlón, con i suoi 190 metri di iceberg che fluttuano fino ad arrivare sulla spiaggia nera sull’oceano.