La tua vacanza fuori dagli schemi!



Meno soldi in tasca, ma sempre più voglia di partire, e magari di vivere un’esperienza di viaggio che ci stupisca, la classica storia che potremo raccontare ai nostri figli. Sembrano le premesse per un’avventura impossibile, il perfetto imbocco di un vicolo cieco. E invece pare che una soluzione così fantascientifica sia più reale – e realizzabile – che mai. Tra wwoofing, house swapping e couchsurfing le possibilità sono davvero tante!! 

 

 

Tu dai a me, io do a te

Negli ultimi anni sono nate diverse forme di turismo che non contemplano necessariamente la tradizionale formula volo-hotel-ristorante. Sono ormai molto conosciuti sistemi come il wwoofing:  le fattorie offrono vitto e alloggio in cambio di un’assistenza nelle attività agricole da parte della persona che si impegnano ad ospitare. 

Molto di moda anche il cosiddetto house-swapping, il reciproco scambio di case. Si va in un posto alloggiando a casa di una persona che, nello stesso periodo, alloggia nella tua. Il tutto, ovviamente, a costo zero.

Di grande tendenza il couchsurfing, nato nel 2003: fondamentale la registrazione al sito, da dove partono le richieste di ospitalità che prevedono la ricerca un couch (divano) – simbolico o effettivo che sia –, su cui dormire. Sul sito sono disponibili tutti i dati della persona che si sceglie come ospitante e le recensioni di altri utenti che sono già stati ospitati.

E chi dice che per risparmiare in vacanza si debba andare in squallidi ostelli o dormire direttamente in aeroporti e stazioni? Esiste un modo per alloggiare in posti da sogno senza pagare un solo centesimo. È l’house-sitting. I proprietari di una casa scelgono di non lasciare la propria abitazione incustodita mentre sono in vacanza. Si rivolgono allora ad agenzie specializzate nel settore per cercare una persona di fiducia a cui offrire ospitalità nella propria dimora, gratuitamente, in cambio del lavoro temporaneo come custode, giardiniere, o semplicemente per prendersi cura degli animali domestici. Accade spesso che a usufruire di questo servizio siano possessori di ville e di case di lusso: tra una faccenda e l’altra si può fare anche un tuffo in piscina!

 

Turista sì, ma non solo

Non sempre si vuole andare in un posto per viverlo esclusivamente da turista. Sono sempre più numerose le persone che partono con l’idea di vivere la città come se ne fossero abitanti. Un’esigenza del genere ha immediata risposta: ci sono servizi che permettono di mettersi in contatto con gli abitanti del posto che si sta visitando, che possono ospitare o fare da guida turistica per mostrare ai viaggiatori la vita vera e quotidiana del luogo.

 

Home sweet home

Un’ultima attività turistica che pare essere molto in voga è quella della staycation: il termine sembrerebbe indicare una forma di viaggio all’ultimo grido, e invece si tratta di ben altro. Nato dalla fusione delle parole inglesi che significano vacanza e rimanere, la staycation è la semplice, vecchia e cara abitudine di trascorrere le ferie a casa propria; talvolta per scelta, molto spesso per mancanza di denaro. Nata nel 2008 in America, è ben presto diventata quasi una filosofia di vita, in base alla quale si decide di fare, ad esempio, gite di un giorno nelle vicinanze, o una cena con famiglia e amici nel cortile di casa.