Le carceri del turista



Che ne direste di una vacanza in carcere? Si sa, il turismo dei luoghi lugubri, che hanno un passato scandaloso o una storia curiosa, è una buona fetta del mercato. Abbiamo tutti il fascino per qualcosa di diverso, più o meno misterioso, ma non totalmente “a presa” di mente umana.

E’ il caso delle carceri: luoghi un tempo di detenzione che oggi sono stati trasformati ad altro uso, per la nostra curiosità in luoghi e attrazioni turistiche dal gusto assolutamente curioso e tutto da scoprire. Facendo del dolore altrui un business, potremmo dire. Non stupiamoci, non è una cosa che scandalizzi così tanto. E’ la fabbrica “dell’entertainment” bellezza, e tu non puoi farci nulla.

Partiamo dal primo, il più noto e terrificante carcere al mondo. Alcatraz, ispiratore di decine di romanzi e film su improbabili fughe. Quello che un tempo era un presidio inespugnabile nella Baia di San Francisco (che, tra gli ospiti illustri annovera Al Capone), oggi è trasformato in un museo. La visita, si effettua con un’audioguida che racconta i momenti salienti della storia della struttura. Con annessi momenti quasi cinematografici: storie di fantasmi di prigionieri ad esempio, che dovrebbero far capolino in alcuni ambienti dell’interno.

 

 

Come il corridoio dove alcuni detenuti trovarono la morte durante un tentativo di fuga. Chi c’è stato, consiglia di fare la visita al tramonto, quando pioggia, nuvole e foschia sono più immedesimanti di qualsiasi effetto 3D che potrete immaginare.

Anche in Italia un ex carcere è stato aperto e destinato ad altri usi: il carcere Le Nuove di Torino, che ha una splendida struttura interna con un cortile centrale in cemento armato, dalle cui diramazioni si aprono le celle. Oggi è uno spazio polifunzionale, destinato ad eventi fieristici ed espositivi.

In altri posti del mondo, le carceri sono state trasformate in hotel: a Lucerna, in Svizzera, è possibile alloggiare allo Jailhotel Löwengraben. Dormirete nelle celle, ma se volete le suites allora dovrete accontentarvi della biblioteca, della sala delle visite e dell’ufficio del direttore.

Anche a Stoccolma, le vecchie carceri reali (chiuse nel 1975), sono state trasformate in un hotel: qui è possibile anche visitare il museo della prigione. Per il pernotto invece, potrete scegliere tra celle singole o doppie. Perché in fondo, anche la prigione può diventare un luogo romantico, se si è con la compagnia giusta. O no?