Istanbul, tra tradizione e balli mistici

"Il Ponte tra due continenti" e la danza dei Dervisci. Alla scoperta della cultura di Istanbul



Turismo sostenibile, un mondo che abbiamo imparato a conoscere con Santorini, e che ci ha sedotto sin dal primo istante, per le sue possibilità di viaggiare, nel rispetto di natura e culture autoctone, senza rinunciare alla bellezza di luoghi e tradizioni.

Oggi parliamo di Istanbul, l’affascinante  metropoli situata sul Bosforo, dove la cultura europea si fonde con quella asiatica. Milioni di turisti vi si recano ogni anno per lasciarsi sedurre dalla sua incantevole atmosfera e ammirare le sue meraviglie architettoniche come la Basilica di Santa Sofia o la Moschea Blu.

 

 

In questa città, che nel 2010 è stata una delle Capitali europee della cultura, vi sono molti punti d’interesse che proprio per il loro valore e la loro particolarità sono divenuti delle tappe di grande affluenza turistica, tra questi vi è lo spettacolo dei Dervisci rotanti. In apparenza sembrerebbe solo uno show mirato per attirare i visitatori, ma non è così, difatti se ci si informa sulle origini di questa danza si resta affascinati dal suo misticismo e si comprende che si tratta di una vera e propria cerimonia. Siccome in questa rubrica vi parlo di viaggi sostenibili in cui uno degli obiettivi è quello di conoscere ed approfondire la cultura del luogo, cercherò di fornirvi una breve spiegazione.

I danzatori appartengono a delle confraternite sofiste, in particolare all'ordine dei Mevlevi, fondato nel 1273 da parte del sultano Veldel. La cerimonia, denominata di Sema, è stata riconosciuta nel 2005 come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità da parte dell’UNESCO. Questa danza è vista come una sorta di purificazione, un cammino spirituale che si raggiunge girando, in quanto nell'universo qualsiasi cosa gira, dagli atomi al sistema solare.

 

 

Il Derviscio roteando intraprende un viaggio mistico raggiungendo l’estasi, divenendo così un mediatore tra la terra ed il cielo. Il tutto è basato sull'amore e sulla fratellanza eliminando tutte le barriere che ci sono tra gli uomini e annullando tutte le discriminazioni. Il rituale è accompagnato da un gruppetto di musicisti denominati Mutrip, dove ogni singolo strumento ha il suo ruolo specifico. Il colore rosso della pelliccia è la rappresentazione della nascita e dell’esistenza. Alcune cerimonie sono autentiche, in altre i Dervisci sono dei semplici danzatori, in ogni caso l’atmosfera è sempre coinvolgente e surreale.

Per vedere uno spettacolo turistico è possibile recarsi nel centro storico di Istanbul presso l’Hodjapasha, un antico Hamam convertito in teatro, mentre per assistere ad una cerimonia autentica ce ne sono diverse nel quartiere di Fatih. A voi la scelta. Per finire consiglierei, oltre a visitare la parte asiatica una sosta ai quartieri per l’appunto di Fatih e Ferner e Balat dove si può scoprire l'autentica Istanbul.

 

Questo articolo e tanti altri che compongono la rubrica Turista Sostenibile sono curati da Monica Losen - Maradise Viaggi. Per maggiori informazioni è possibile visitare la pagina Facebook di Monica Losen - Maradise Viaggi.