Georgia, grandi tradizioni e grande ospitalità

Alla scoperta della Perla del Caucaso, la sua tradizione vitivinicola e il suo popolo straordinario



Per la rubrica sul turismo sostenibile, questa volta parliamo della Georgia, una terra ricca di tradizioni e testimonianze storiche. Incastonata tra Europa ed Asia, e rappresentante per certi versi una terra di confine, la Georgia ha moltissimo da offrire, come andremo a scoprire.

In questo stato del Caucaso, oggi indipendente e che in passato faceva parte dell’ormai ex Unione Sovietica, vi sono molti aspetti interessanti da scoprire legati alla sua storia e alle sue usanze. Uno di questi è l’origine della vino. Difatti è proprio qui che la viticoltura si tramanda da quasi 8000 anni ed occupa una parte rilevante del bagaglio culturale di questa gente. Tutt'ora vi sono più di 500 varietà diverse di uva.

 

 

La maggior parte delle vinerie si trova nella Georgia dell’est, e più precisamente nella regione Kakheti, nel cui centro principale, Telavi, la produzione avviene sia con metodo moderno che con quello tradizionale - antico usando delle anfore di terracotta denominate kvevri.

La vendemmia, che avviene in ottobre, è un momento molto significativo e per questo motivo vengono organizzate tante feste con balli e cibo tipico regionale.  La più importante si tiene nella capitale Tbilisi, si chiama Tbilisoba e dura 3 giorni. Partecipando a questo evento si viene catturati da un’atmosfera festiva e si rimane irresistibilmente coinvolti. In particolar modo ci si ipnotizza assistendo agli spettacoli di danza, dove i ballerini si esibiscono in spericolate evoluzioni coreografiche con le spade.

Anche il cibo occupa un aspetto molto rilevante nella filosofia di questo popolo. Difatti in ogni casa non manca mai una tavola imbandita a qualsiasi ora della giornata, la preparazione delle pietanze è molto curata e avviene artigianalmente seguendo dei metodi specifici che sono tramandati da generazioni. Ad esempio è proprio durante il periodo della vendemmia vengono prodotti i “ciurckela”, dei dolci fatti con del succo d’uva e noci e messi ad essiccare prendendo così la forma di un “salamino”.

Anche il brindisi è quasi un rituale, dove il capotavola non si limita al semplice gesto automatico di alzare il bicchiere in segno augurale, ma tiene un vero e proprio discorso coinvolgendo presenti e non. Un viaggio in Georgia significa la scoperta di una realtà differente ma molto affascinante, dove grazie alla grande ospitalità e spirito di accoglienza di questo popolo caucasico ci si sente come a casa.

 

Questo articolo e tanti altri che compongono la rubrica Turista Sostenibile sono curati da Monica Losen - Maradise Viaggi. Per maggiori informazioni è possibile visitare la pagina Facebook di Monica Losen - Maradise Viaggi.