Santorini, un viaggio sostenibile tra misticismo e tradizioni

Un nuovo modo di viaggiare nella bellezza dell'isola greca amatissima dai giovani



Fare un viaggio sostenibile significa rispettare la cultura, le tradizioni e la natura del luogo; interagire con la popolazione locale; gustare i cibi e le bevande tipiche, calandosi nell’ambiente non come turisti distratti ma come cittadini del mondo alla scoperta di nuove mete.

Personalmente trovo che in qualsiasi destinazione, anche in quella più turistica, si possano trovare degli angoli di autenticità dove poter trovare la vera essenza del paese. Spesso quando si parla di Santorini, viene giustamente classificata nell’area del turismo di massa. Se però ci rechiamo in questa scenografica isola dell’Egeo con un’altra ottica avremo la possibilità di scoprire dei lati meno conosciuti e molto affascinanti.

 

 

Per prima cosa sarebbe opportuno non soggiornare nei mesi di alta stagione, ma preferibilmente in giugno o settembre o anche in maggio od ottobre, quando il clima garantisce comunque giornate ideali per il mare, ma senza le folle "allo sbaraglio" che caratterizzano i principali mesi estivi. Immancabilmente sarete attratti dal visitare e fotografare la caldera vista dalla capitale Fira con il suo caleidoscopio di colori o di ammirare il tramonto ad Ia.

Dopo aver deliziato i vostri occhi con questi spettacolari scorci potrete dedicare il vostro tempo in altre attività, come ad esempio recarvi ad un “panighiri”, che sono delle feste popolari dove si possono gustare i piatti tipici come la fava, tomatokeftedes (pomodorini fritti di Santorini) e altre specialità e apprendere i passi dei balli tradizionali che si protraggono fino al mattino.

Per chi volesse passare la serata in un locale, oltre ovviamente a quelli alla moda, frequentati prevalentemente da turisti, c’è la possibilità di farsi indirizzare in uno dei clubs frequentati solo dagli isolani dove poter ascoltare o, per i più temerari, ballare la musica dance versione greca. Per quanto riguarda lo svago diurno consiglierei la visita a piedi della “vecchia Thira” partendo da Perissa e salendo la roccia-montagna Mesa Vouno facendo una sosta alla piccola e solitaria chiesetta bianca incastonata in mezzo alle rocce e con una vista mozzafiato sul mare.

Nelle guide turistiche sicuramente non troverete indicato come luogo di interesse Emborio, piccolo paesino dove ci si può immergere nella vita locale di tutti i giorni vedendo i ragazzi andare a scuola e gli anziani giocare a tavoli seduti all’ombra. Potrete passare alcune ore girovagando tra le viuzze accecati dal sole che riflette sulle pareti delle case bianchissime senza necessariamente avere una meta, ma per il semplice gusto di perdervi nell’atmosfera di questa idilliaca isola.

Insomma, Santorini è sì l'isola delle discoteche e delle spiagge frequentate dai giovani, ma anche l'isola del turismo sostenibile. Una categoria di viaggi che Vita da Turista vi proporrà in una categoria specifica, e che vi permetterà di conoscere luoghi unici, anche molto conosciuti, da una prospettiva totalmente nuova.

 

Questo articolo e tanti altri che compongono la rubrica Turista Sostenibile sono curati da Monica Losen - Maradise Viaggi. Per maggiori informazioni è possibile visitare la pagina Facebook di Monica Losen - Maradise Viaggi.