Data: gio 12 febbraio 2015

Marianna Bellesi

Arrivo in ritardo. Io. Che spacco sempre il secondo. Scendo dal volkswagen vintage, foto di rito, sorridi che tutti ti guardano, piangi pure un po' perché sei comuqneu tirata come una corda di violino. Ma dentro muori, perché sai che con la cerimonia civile ci son dei tempi da rispettare e i minuti sono volati via per tornare a prendere quello stupido (ma bellissimo) bouquet lasciato sul lavandino. Ok, son tutti dentro, saliamo le scale e io incomincio ad urlare/ guaire/ imprecare in più battute e a ripetizione "ATTACCA LA MUSICAAAAA!". Nessuno mi ascolta. Ma lui si ferma. Mi placca. E mi dice "adesso basta". Io muta. Lui mi bacia. Io respiro. E in quell'istante capisco di essere diventata, dopo 10 anni d'amore, sua moglie.