Israele: fiori di 14.000 anni fa sulle tombe del Monte Carmelo



Un gruppo di ricercatori dell’Università di Haifa in Israele ha rilevato delle impronte attorno ad alcune sepolture scoperte sul Monte Carmelo. Le impronte non sono né umane né animali, ma floreali. Com'è possibile? Si tratterebbe della più antica testimonianza della pratica di abbellire le tombe dei morti e di renderle un luogo sacro.

Le persone in lutto infatti, fin dall'antichità, delimitavano le sepolture dei loro cari con i fiori. In particolare è stata scoperta una tomba che conteneva i resti di due persone, un adulto e un adolescente. Da alcuni studi condotti, i due sono risultati appartenenti alla cultura nota come natufiana, una cultura mesolitica diffusa più di 12.000 anni fa in un’area che attualmente comprende Israele, Giordania, Libano e Siria.

 

 

I reperti suggeriscono inoltre che la tomba sia stata preparata con grande cura, e i fiori furono probabilmente scelti per il loro profumo e per il colore, perché i più belli. È addirittura probabile che ci sia stata una cerimonia funebre e che i defunti non siano semplicemente stati sepolti e lì lasciati. Il ritrovamento permette di riflettere su quanto le pratiche del passato abbiano dato vita a quelle moderne e su quanto la storia sia caratterizzata sempre dalla ciclicità, poiché si ripete continuamente e rimane il punto di riferimento costante anche quando le cose sembrano essere più diverse che mai.

Il sito del Monte Carmelo, dove è stato effettuato l'interessante ritrovamento, è normalmente aperto al pubblico. Al suo interno, tuttavia, continuano i lavori e gli scavi per fare luce su un fenomeno così antico e così moderno!