Mamma, si è ristretto il K2! Di due metri



Succede a tutti che a sbagliare programma della lavatrice i vestiti diventino improvvisamente scoloriti, sgualciti, addirittura si restrigano. Ma se questa riduzione di volume, o meglio di altezza, riguarda una montagna, allora di chi è la colpa? Stiamo parlando del K2, la seconda vetta più alta del mondo dopo l'Everest, e parte integrante del gruppo degli Ottomila, i 14 picchi montuosi (tutti situati in Asia, tra il Nepal, la Cina e il Pakistan) che superano gli ottomila metri, che secondo una nuova misurazione sarebbe più basso di ben due metri rispetto all'ultimo dato ufficiale.

La notizia potrebbe sembrare irrilevante ma ha invece un altissimo valore scientifico. Il nuovo valore, pari a 8.609,222 metri, è di quasi 2 metri inferiore di quello comunemente accettato di 8.611 metri, cifra che finora compariva su libri di geografia, sugli atlanti e sui materiali per scalatori (quelli sì, sempre piuttosto attenti ad altezze e misure, visto la fatica che occorre per dominare questi massicci innevati); il calcolo è stato reso noto dal comitato organizzatore della spedizione K2, 60 years later, al quale ha preso parte anche il Cnr, il Consiglio Nazionale delle Ricerche italiano (furono proprio gli alpinisti italiani Achille Compagnoni e Lino Lacedelli a giungere in vetta al K2, per la prima volta in assoluto, nel 1954), oltre a un gruppo di alpinisti del Pakistan.

 

 

Per i patiti dei dettagli tecnici, sappiate che la misurazione è avvenuta attraverso l'uso incrociato di strumentazioni GPS-GLONASS ad altissima precisione, triangolando i segnali emessi a terra da un dispositivo trasportato dallo scalatore del Pakistan Rehmat Ullah Baig che, con grande sforzo, ha atteso per oltre 20 minuti sulla cima la conferma dell'avvenuta registrazione della misurazione. Il Cnr, una volta scartata ogni possibilità di errore, ha emesso il verdetto che cambierà per sempre (o almeno, fino al prossimo GPS preciso al centesimo di millimetro) la misura "nota" del K2: non più 8611 metri, né tanto meno quella di 8610,34 del Survey of Pakistan emessa nel 1996 sempre in collaborazione con gli scienziati del Bel Paese, ma 8609,222.

Per quanti ancora pensano (a ragione o a torto) che gli italiani siano un popolo di approssimatori, questa è la risposta più precisa che si potesse dare. Precisa al centimetro, è il caso di dirlo!