È italiano il primo "maggiordomo volante" di Etihad



I viaggi in aereo possono essere stancanti, molto stancanti, specie se si viaggia verso mete lontane. Quanti di voi, almeno una volta, non hanno sognato di volare in prima classe, con le hostess sempre a disposizione, una poltrona che si trasforma in un letto completo e pasti di altissima qualità? Le compagnie aeree arabe, Emirates in testa, hanno già da tempo introdotto delle vere e proprie "cabine", con tanto di porte per maggiore privacy, e addirittura bagni con doccia, per rinfrescarsi e arrivare all'atterraggio più sereni e rilassati che mai. 

Etihad, la compagnia che di recente ha acquistato il 49% di Alitalia, ha pensato però di proporre, ai turisti VIP, un lusso ancora maggiore. Sui nuovi A380 della compagnia, infatti, saranno disponibili delle vere e proprie stanze, come in un albergo, che saranno dotate ciascuna di un proprio maggiordomo, scelto tra personale altamente qualificato e addestrato presso le migliori scuole britanniche, come l'Hotel Savoy di Londra.

 

 

Tra i dodici maggiordomi dei cieli ci sarà anche Roberto Lietti, 32 anni di Albavilla, in Lombardia, che ha superato per primo il rigidissimo corso del signor Sean Davoren, ed è stato assunto da Etihad per questo nuovo e curioso posto di lavoro. Per Lietti, un'occasione incredibile di dimostrare il proprio valore come maggiordomo, e per portare nei cieli un pizzico di classe tutta italiana. 

Questo personale altamente qualificato, che viene chiamato dalla compagnia aerea di Abu Dhabi "flying butlers" (i maggiordomi volanti) è composto per ora da sole dodici persone, tutti rigorosamente uomini e in marsina come nella migliore delle tradizioni, che saranno chiamati a soddisfare ogni richiesta di coloro che, per un servizio all'altezza di un hotel cinque stelle, saranno disposti a spendere fino a 16.000 dollari per un volo sola andata.