Torre Isozaki, Milano "inaugura" il tetto d'Italia



Alla presenza dell'architetto Arata Isozaki è stata presentata la Torre Isozaki, uno degli edifici del complesso CityLife di Milano che, con i suoi 50 piani e 202 metri di altezza, è divenuto ufficialmente il grattacielo più alto d'Italia sia come struttura al tetto (la vicina Torre Unicredit si ferma a 231 metri inclusa la magnifica spirale-guglia di quasi 86 metri) sia come complesso, grazie all'installazione di un'antenna televisiva che porterà l'altezza complessiva a 247,20 metri, il doppio del Pirellone, che si ferma a 127 metri.

Il Dritto. Questo il nome con il quale è stata presentata l'opera, eccezionale per Milano e per l'Italia. Un grattacielo molto elegante, dalla forma parallelepipedale, che svetta verso l'alto e dona un certo senso di movimento e tensione architettonica grazie al rivestimento di pannelli in vetro, "tagliato" in nove onde che segnano l'alternanza dei vari gruppi funzionali all'interno dell'edificio. Per l'architetto Isozaki il grattacielo è un progresso nell'architettura meneghina, che conquista così un primato "agravitazionale". Attenzione anche all'ambiente e all'ecologia: la Torre è costruita rispettando tutti i più recenti criteri di sostenibilità ambientale.

 

 

La Torre Isozaki verrà inaugurata prima dell'apertura di Expo 2015, prevista per il 30 aprile prossimo. I lavori di realizzazione sono durati circa 800 giorni, meno di due anni e mezzo, un record per un edificio di questo genere nel nostro paese. Peraltro, l'edificio, che ospiterà gli uffici della compagnia assicurativa Allianz, della quale probabilmente prenderà anche il nome, è stato interamente realizzato da ditte italiane, con un indotto significativo per il mercato del lavoro, in un periodo di grave crisi economica.

Ad accompagnare la Torre Isozaki saranno, dal 2017 e dal 2018, le opere progettate da Zara Hadid - Lo storto, un grattacielo dalla forma sinuosa, di 174 metri - e Daniel Libeskind - Il curvo, dal nucleo "spostato" su due strutture, verticale e curvilineo, di circa 160 metri. I tre grattacieli, "Il Dritto, Lo Storto e il Curvo" a ricordare "Il Buono, il Brutto e il Cattivo" di Sergio Leone, completeranno un progetto di riqualificazione mai tentato prima in Italia.