Smartphone, insostituibile compagno di viaggio



Viaggiamo per rilassarci, per scoprire nuove mete e per staccarci dal tran tran quotidiano, ma è sempre così? Stando a una indagine promossa da Expedia, portale web per la scelta di voli e alberghi, c'è un elemento della vita di tutti i giorni al quale, anche in viaggio, proprio non possiamo rinunciare: lo smartphone.

Dalle classiche mappe ai più complessi sistemi di prenotazione dei voli aerei, internet è un'agenzia di viaggio accessibile da qualsiasi luogo e in qualsivoglia momento, un elemento insostituibile quando si decide di organizzare un viaggio, ma anche una gita fuori porta o un weekend romantico. Il Mobile Index 2014 rivela dei dati tanto interessanti, quanto, per certi versi, preoccupanti sulle abitudini dei viaggiatori nel mondo: il 97% di questi (praticamente la totalità) non riesce a partire senza lasciare telefoni e tablet a casa e il 75% degli intervistati li ritiene strumenti fondamentali nella quotidianità.

 

 

Significative le differenze geografiche; gli indiani sono i più attaccati alla rete, con il 95% degli intervistati che lo usa ogni giorno, contro il 57% dei norvegesi che, pur dotati di infrastrutture tecnologiche avanzatissime, hanno sviluppato una dipendenza decisamente meno diffusa.

Certo, rimanere in contatto può essere costoso se ci rechiamo in paesi lontani e avere a disposizione i vari Whatsapp e Skype o anche solo le mail può essere un bel risparmio (purché so trovi una connessione WiFi). In realtà, però, lo smartphone in vacanza viene usato in molti modi diversi: il 60% lo fa proprio per messaggiare con amici e parenti, il 56% per scoprire la strada più rapida per arrivare a destinazione, il 53% per consultare le previsioni meteo - gli italiani, su questo campo, sono i più "meteorologi del mondo" - fino ai ristoranti e ai locali notturni, scelti via app solo dal 19% dei viaggiatori.

Non è dunque un mistero che la paura di smarrire lo smartphone durante il viaggio sia la preoccupazione maggiore del viaggiatore, quasi più di perdere il passaporto (54 viaggiatori su 100 lo ritengono una situazione problematica). Perdere il cellulare, infatti, per un buon 40% dei vacanzieri sarebbe un trauma peggiore che perdere il portafogli, anche perché alcuni telefoni già permettono di pagare senza tirar fuori dalle tasche carta di credito e contanti.

La dipendenza dal cellulare intelligente, poi, riguarda anche la classica "emergenza batteria scarica", che gli italiani risolvono, secondo il sondaggio, portando con sé cavo e alimentatore ovunque, oppure rivolgendosi (11% degli intervistati) alle batterie esterne, anch'esse da tenere sempre in borsa.