Kazan, la prima Smart City in Russia



Chi ama, tanto, il calcio avrà già sentito parlare di Kazan, la città del Rubin Kazan. Gli altri, probabilmente, non sanno nulla di Kazan né l'hanno mai sentita nominare. Kazan è l'ottava città della Russia, capitale del Tartastan, sede di una prestigiosa Università e affacciata sul fiume Volga. Fin qui, niente di particolare. Niente che possa insidiare il "dominio" di due must see come Mosca e San Pietroburgo.

In effetti, non avete torto. Kazan è una città come molte: graziosa quanto basta, centro culturale. Ma vale veramente la pena il viaggio? La novità è che, accanto alla città "tradizionale", ne stanno costruendo una nuova, futuristica. L'obiettivo? Creare una città Smart, una città dove servizi, clima, industria e ambiente possano creare un equilibrio perfetto.

 

 

Ma cosa vuol dire "praticamente" progettare una Smart City? Innanzitutto significa partire da zero, creare una città dove ancora non c'è. Uno spazio che sia concepito intorno all'uomo, come il disegno dell'Uomo Vitruviano di Leonardo da Vinci. Spazio e ambiente devono quindi rispondere a due semplici regole: ergonomia e olismo.

In altre parole, in una Smart City tutte gli elementi devono essere "ergonomici", cioè pensati per lo stile di vita umano. Un esempio banale, ci devono essere acqua potabile e aria respirabile, due elementi non così scontati se si vive in una città come Shanghai. E poi è importante che ogni elemento della città sia in armonia con il tutto e sia perfettamente integrato con l'insieme (è questo l'olismo di cui parlano gli ingegneri a lavoro a Kazan).

 

 

L'obiettivo è dimostrare che salute e felicità non sono legate alla decrescita, ma sono due valori su cui puntare senza perdere di vista il futuro, ma declinandolo in modo smart. Quindi grattacieli futuristici, ponti siderali sui fiumi e tanto altro ma sempre in funzione dell'uomo. E non è un caso, quindi, che la prima pietra ad essere posta è stata quella dell'Università. Senza ricerca non c’è futuro!