Maltempo, gli aggiornamenti sulla situazione a Roma



L'attesa, violenta perturbazione che doveva scatenarsi tra stanotte e la mattinata è arrivata puntuale, colpendo gran parte di Roma e dintorni, ed è dunque scattata l'allerta meteo massima. Moltissimi i disagi alla circolazione, sebbene mitigato dalla decisione del prefetto, avallata dal sindaco della Capitale Ignazio Marino e dai colleghi della provincia, di chiudere le scuole di ogni ordine al fine di evitare pericoli e decongestionare il traffico cittadino. A questo proposito, è stato anche imposto lo stop ai Varchi ZTL, che rimarranno aperti per tutta la giornata, consentendo così gli spostamenti in macchina, anche questi sconsigliati dalla Prefettura per non ostacolare le eventuali manovre dei mezzi di soccorso.

Lucio Sestio, Colli Albani, Porta Furba e Giulio Agricola sono finora le stazioni della Linea A della metropolitana chiuse per allagamenti, ma non è escluso che nei prossimi minuti e nelle prossime ore, qualora la situazione debba peggiorare, vengano chiuse altre stazioni, o addirittura l'intera linea, delegando così parte del traffico pubblico agli autobus. Altri allagamenti e disagi sono segnalati in questi istanti sulla Via Tiburtina, nei pressi della Stazione, ma anche sulla Prenestina, sull'Appia verso sud e sulla Cassia, in quest'ultimo caso per la caduta di alberi che dovranno essere rimossi quanto prima.

 

 

A parte i disagi più importanti, la situazione resta sotto controllo, e la Protezione Civile, pur raccomandando massima cautela e ricordando che sono attese vere e proprie bombe d'acqua tra la tarda mattinata e il pomeriggio, con accumuli tra i 600 e i 1200 millimetri (la pioggia che cade generalmente in diversi mesi), non ha messo in atto ulteriori manovre, dato che è già attivo il codice rosso, di allerta totale, il quale ha peraltro portato al già citato provvedimento di chiusura delle scuole, ma non degli uffici e delle università, che restano operative come di consueto.

Volgendo lo sguardo fuori dall'Urbe, gravissimi danni si sono registrati a Carrara, dove sono stati impiegati anche blocchi del pregiato marmo locale pur di incalanare l'acqua ed evitare ulteriori tracimazioni dei torrenti, ad Acireale, dove un tornado ha letteralmente scoperchiato case, capannoni industrali e uffici, mentre la situazione in Friuli Venezia Giulia resta monitorata, e non presenta particolari criticità, specie per quanto riguarda i livelli del Tagliamento e dell'Isonzo, i principali fiumi regionali.