Colosseo, da arena dei gladiatori a stadio d'eccezione



Non sembra davvero esserci pace, negli ultimi giorni, per il Colosseo. Dopo la provocatoria proposta del ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, di ricostruire l'Arena, ovvero la pavimentazione che fino all'Ottocento ricopriva i corridoi sotterranei - idea sposata da diversi intellettuali e responsabili della Sovrintendenza di Roma - ora è il turno di James Pallotta.

Il presidente americano della A.S. Roma ha in mente un progetto quanto meno curioso: far giocare una partita di calcio tra i suoi giallorossi e una big internazionale, il Barcellona o magari il Bayern Monaco (scelta questa che non soddisferà molti palati, visto i nove gol incassati dai romanisti nelle ultime due sfide con i campionissimi di Baviera), proprio all'interno dell'Anfiteatro Flavio.

 

 

Pallotta ha così commentato la sua idea, che certo ha fatto storcere più di un naso: "Ho un grande obiettivo: far giocare la Roma con una squadra come Barcellona o Bayern Monaco nel Colosseo". La Pallotta-idea, però, cela un intento particolarmente valido. Con i soldi dei diritti televisivi, e degli eventuali biglietti venduti (quantificati dallo stesso presidente in circa 300 milioni di dollari, così come ha dichiarato in un'intervista alla CNN che ha fatto il giro del mondo) si andrebbe a finanziare un fondo per la salvaguardia dei monumenti di Roma, una sorta di crowdfunding pubblico veicolato dallo sport più popolare in assoluto, in Italia quanto all'estero, che porterebbe anche alla nascita di una fondazione benefica a carattere culturale.

L'idea, come dicevamo, non ha convinto tutti, e soprattutto ha ricevuto un secco no dallo stesso Franceschini che, forte del suo incarico pubblico, ha lestamente commentato: "Se il presidente della Roma vuole contribuire ad una raccolta di fondi per restaurare i monumenti della capitale ci sono tanti luoghi e possibilità per farlo. Ma al Colosseo non si gioca una partita di calcio, non scherziamo".

Come dire, finché si tratta di gladiatori in scudo e spada va bene, ma i signori del calcio no, quelli al Colosseo "nun ce li volemo".