Le città preferite dagli studenti di tutto il mondo



Si dice che Parigi val bene una messa. A quanto pare, val bene anche un corso universitario. È quando emerge dall'inchiesta pubblicata dal QS World University Ranking, l'istituto che si occupa della classificazione delle università, e delle rispettive città di appartenenza, secondo una lista di ben diciotto criteri fondamentali (quattro in più rispetto alla classifica 2013) recentemente pubblicata, e che prende in esame città con almeno 250mila abitanti e due atenei (116 in tutto il mondo).

Dopo i successi del 2012 e 2013, la capitale francese si conferma la città preferita dagli studenti, grazie all'altissima qualità delle strutture universitarie, ma anche all'offerta culturale e alle possibilità lavorative. Melbourne si classifica al secondo posto, complice una "attrattività" altissima, ma penalizzata rispetto alla Ville Lumiére per i costi, molto più alti. Chiude il podio Londra, la più costosa tra le cinquanta location in classifica, ma quella con più offerte lavorative, e scelta soprattutto dagli studenti italiani.

 

 

Ottimi piazzamenti, dal quarto al decimo posto, per le città di SydneyHong KongBostonTokyoMontrealToronto Seoul, che si fanno avanti per qualità della vita, qualità dell'insegnamento e altre categorie. Soprattutto le località asiatiche sono scelte per il valore dell'offerta formativa, ma sfavorite dal pesante inquinamento e dalle difficoltà di ambientamento.

Prima (e unica) italiana nella classifica è Milano, che dal 24° posto del 2013 scende al 36° di quest'anno, complici alcuni criteri di giudizio generalmente penalizzanti per l'Italia, come la percezione di corruzione, il progresso sociale e la tolleranza verso le minoranze etniche e gli stranieri nel complesso (non una grandissima pubblicità in vista di Expo 2015) e capitoli sui quali l'amministrazione comunale, ma più in generale l'Italia, dovrà lavorare e molto per proporsi nuovamente al consesso internazionale come meta per studenti e investitori, e non solo per i turisti.

A favorire il capoluogo lombardo, però, c'è l'elemento "cacciatori di teste", ben spiegato da uno dei responsabili della classifica, Ben Sowter, secondo il quale Milano è scelta da moltissimi recruiter, per il buon livello di preparazione lavorativa dei neolaureati, e la propensione all'inserimento aziendale. L'indicatore employer activity, infatti, risulta essere uguale, o anche più alto, rispetto ad alcune città posizionate ben più in alto nella classifica generale.