Viaggi pericolosi, la lista dei luoghi da evitare



Viviamo in un mondo ricco, suo malgrado, di conflitti nazionali e internazionali. Il XXI secolo, contrariamente a quanto ci si possa aspettare da una civiltà evoluta, è ricco di paesi dove le tensioni geopolitiche mettono a rischio l'incolumità di chi vi vive, figuriamoci degli eventuali turisti

Fortunatamente, ci sono molti mezzi per rimanere informati sui luoghi più insicuri della Terra, e dunque sulle mete turistiche da evitare assolutamente, per contingenze temporanee o problematiche di lungo corso. In questo senso, ci viene in aiuto Viaggiare Sicuri, l'utile portale del Ministero degli Esteri che offre una panoramica ampia e di facile consultazione su quei paesi che sono assolutamente sconsigliati per i turisti.

 

 

Andiamo dunque in giro per i cinque continenti, alla scoperta dei paesi sui quali la vostra attenzione non dovrebbe - salvo che non amiate il pericolo - posarsi.

Europa - Anche nel Vecchio continente le frizioni non mancano. L'Ucraina, nonostante la guerra civile sia rallentata, non è ancora un paese sicuro. Da evitare la Crimea, recentemente annessa alla Russia, così come le regioni di Donetsk e Lugansk, ancora sotto il controllo dei ribelli, e sui cui cieli si è consumata la tragedia del volo Malaysia Airlines 17 lo scorso 17 luglio (dal quel giorno, peraltro, tutte le compagnie aggirano la zona per evitare altri incidenti).

Africa - Il continente nero è sicuramente il paese meno sicuro in assoluto, a causa delle tante problematiche irrisolte. No a viaggi in MauritaniaMali Nigeria, dove le falangi filo-islamiste sono molto attive, e gli attentati a edifici pubblici (soprattutto chiese cattoliche e simili) non sono infrequenti. Sconsigliate anche Sierra LeoneLiberia Guinea, a causa del perdurare dell'epidemia di ebola, che ha fatto quasi 6.000 morti e oltre 20.000 casi in totale. Attenzione anche al Kenya, meta turistica molto rinomata tra gli italiani, dove sono possibili attacchi terroristici ed episodi violenti, sebbene sporadici.

Asia - Sebbene i rischi siano minori e circostanziati, la Farnesina invita i turisti a riflettere due volte sui viaggi in Indonesia (presenza di gruppi armati e attentatori isolati a Giacarta e sull'Isola di Giava, molto frequentata dagli occidentali), Malaysia (rapine, rapimenti e fatti violenti nelle zone di Kudat e Tawau), oltre che in Cina (per possibili fenomeni meteorologici violenti) e a Taiwan, dove non sono rari cicloni e uragani particolarmente violenti. In Medio Oriente, assolutamente sconsigliato recarsi in Palestina e soprattutto nella Striscia di Gaza, mentre per Israele si raccomanda cautela generica per il rischio di attentati.

America - La situazione in questa zona è piuttosto tranquilla. Il nostro ministero, però, raccomanda di prestare molta attenzione in Repubblica Dominicana e in particolare nella località di Las Terrenas, dove i turisti sono spesso oggetto di furti e aggressioni, così come nello stato di Guerrero in Messico, per la presenza di violente bande armate (attenzione estesa a tutto il paese) e in Venezuela, dove le tensioni sociali hanno generato un diffuso clima di insicurezza con azioni violente e manifestazioni che spesso degenerano in scontri con le forze dell'ordine.

Oceania - Non vi sono raccomandazioni o avvisi urgenti per quanto concerne Australia, Nuova Zelanda e le isole del Pacifico. Tuttavia, ed è un avviso che vale la pena ripetere, le condizioni naturali ed ambientali spesso estreme di questi luoghi consigliano cautela durante i viaggi (specie nel deserto australiano), di non recarsi da soli in luoghi isolati e di mantenere attivi i canali di comunicazione con conoscenti, familiari e con le rappresentanze consolari e ambasciate (tenendo conto, in questo caso, che gli stati del Pacifico fanno quasi sempre riferimento alle ambasciate italiane di Wellington e Canberra).