Turismo globale: domina il Giappone, l'Italia arranca



L'Italia è il Paese con il maggior numero di patrimoni dell'Umanità UNESCO, si prepara a celebrare Expo 2015 e ha un'offerta culturale particolarmente attiva. Eppure, il brand Italia arranca, seppellita sotto i colpi di un "valore turistico" affossato da inefficienza, infrastrutture incomplete e poca attenzione al turista internazionale.

Questo l'inclemente risultato italiano presentato al Buy Tourism Online, il salone del turismo di Firenze che in questi giorni ha visto riuniti esperti del settore, aziende e competitor da molte parti d'Italia e del mondo. Dal Country Brand Index, un indice sull'attrattività delle nazioni stilato da 2.530 viaggiatori e opinion maker, è emerso che i tre paesi maggiormente attrattivi, che suscitano cioè fiducia e interesse nel turista globale, sono rispettivamente Giappone, Svizzera e Germania.

 

 

In particolare, le categorie che vedono premiato il gigante giapponese sono "Tradizione & cultura", "Turismo", "Potenziale di business" e "Made in", a significare che il turista che visita il paese ritiene di grande valutazione sia la tradizione nipponica, che è effettivamente il fiore all'occhiello di questa nazione, ma anche l'accoglienza di chi arriva, tanto per motivi turistici quanto per quelli di affari. Non c'è da stupirsi: il Giappone brilla per qualità delle infrastrutture e reti di trasporto (i treni Shinkansen superveloci, i grandi aeroporti, le strade), delle nuove tecnologie (è uno dei paesi più e meglio connessi del pianeta) e dell'offerta turistica (tanti siti patrimonio dell'Umanità, sia monumentali che turistici).

Nella Top 10 di questa classifica, che ha riguardato complessivamente 70 paesi, spuntano realtà più o meno turistiche, come ad esempio Singapore e Corea del Sud (favorite dall'ampio potenziale turistico e tecnologico), così come Svezia, Canada e Norvegia (dove prevale l'attenzione al turista, l'altissima qualità di vita, i servizi e l'economia galoppante) e infine Stati Uniti, Australia, Danimarca e Austria, preferite da turisti e uomini d'affari per le grandi potenzialità in termini finanziari e di sviluppo dell'imprenditoria, e dai turisti per panorami, qualità della vita e accoglienza.

Per quanto riguarda il Bel Paese, nonostante si classifichi nelle primissime posizioni per offerta culturale, enogastronomia, moda e mercato del lusso, a rendere il giudizio generale decisamente basso (e in calo rispetto al 15° posto del 2013) è la pessima percezione della qualità della vita e del potenziale di investimento, stanti soprattutto i recenti dati che dipingono l'Italia come il paese, al pari della Romania, più corrotto d'Europa.