Aeroporti da incubo: cosa succede in Italia



È quasi Natale e tra vacanze di Natale e ritorni a casa (per chi lavora fuori durante l'anno), a molti di voi capiterà di prendere un aereo in questo periodo, più di quanto avviene di solito nel corso dell'anno. Per evitare brutte sorprese, o almeno per essere preparati al peggio, il sito www.sleepinginairports.net ha pubblicato la classifica degli aeroporti peggiori al mondo.

Com'è stata fatta questa classifica? Rilevando i ritardi e il feedback dei viaggiatori, ma anche la pulizia, la disponibilità di sedute comode e di aree dedicate all'attesa dei viaggiatori. Aspetti che potrebbero sembrare banali ma che non lo sono affatto quando ci si trova di fronte a viaggi (e a scali) molto lunghi e una sedia comoda può fare la differenza. Tornando alle nostre e vostre vacanze di Natale, il giudizio non ha risparmiato l'Italia.

 

 

Vediamo quindi quali sono le pecche principali di alcuni degli aeroporti più "visitati" del nostro Paese.

Aeroporto Leonardo Da Vinci, Roma

Il Leonardo Da Vinci, comunemente noto come aeroporto di Fiumicino, è il primo della capitale. I viaggiatori lamentano le interminabili file ai varchi di sicurezza e quelle per ritirare i bagagli. Un altro problema molto sentito da chi lo usa spesso per i suoi spostamenti è l’assenza di una metropolitana per arrivare in centro, sostituita da un treno regionale o dal Leonardo Express, il treno che collega l'aeroporto con la stazione di Roma Termini. Entrambi, però, sono considerati, per non parlare dei taxi (48 euro a tariffa fissa), troppo cari.

 

Aeroporto di Ciampino, Roma

Rispetto all'aeroporto di Fiumicino, cambiano i problemi. Lo scalo di Ciampino è piccolo e lo si può raggiungere in autobus, a cifre contenute (da 1,20 euro per la tratta Anagnina - Aeroporto a circa 6 euro per il collegamento con Termini). Si lamenta soprattutto chi ha avuto occasione di dormire in aeroporto, aspettando i voli nelle prime ore del mattino, quelli che spesso costano meno: l'aeroporto è giudicato freddo e chiassoso. In realtà, niente di strano, siamo pur sempre in un aeroporto!

 

Aeroporto di Orio al Serio, Bergamo

Anche l'aeroporto di Orio al Serio è piuttosto frequentato, visto che è lo scalo milanese di compagnie low cost come Ryanair. E anche qui non mancano i problemi rilevati dai viaggiatori, a partire dal fatto che ci sarebbero pochi posti a sedere. Il problema è mitigato dal fatto che è difficile che ci siano lunghe attese, visto che si tratta di un aeroporto piccolo dove non ci sono scali di lunghi viaggi. Il risultato però è che, soprattutto la mattina presto, si possono incontrare viaggiatori che dormono nel sacco a pelo. Inoltre mancano WiFi e prese elettriche, accessori sempre più necessari per essere connessi.

 

Aeroporto Falcone e Borsellino, Palermo

Il problema principale dello scalo palermitano è la mancanza di chiarezza. Le indicazioni sono poche, le uscite sono mal segnalate e del tutto non segnalate e anche gli annunci vocali spesso sono incomprensibili. Inoltre è difficile rivolgersi anche a chi lavora all'interno dell'aeroporto, specie se si è stranieri. È infatti difficile incontrare qualcuno che parli inglese (voi non dovreste avere questo problema per le vostre vacanze di Natale!).

 

Aeroporto Galileo Galilei, Pisa

Quello di Pisa è uno scalo piuttosto utilizzato da chi vuole risparmiare, evitando così i voli su Firenze, altro aeroporto principale della Toscana ma servito principalmente dalle compagnie tradizionali. Da qui, infatti, partono molti voli low cost a prezzi stracciati. Un risparmio che compensa la scomodità: il Galileo Galilei è infatti considerato da sleepinginairports.net l'ottavo peggior aeroporto del mondo, nonostante sia piuttosto ben collegato alla città e al capoluogo toscano dalla linea ferroviaria.