Roma, aumentano i turisti a Natale e Capodanno



Mentre tutta l'attenzione è concentrata sugli scandali politici, il turismo a Roma sembra non conoscere crisi, e soprattutto tra Natale e Capodanno, complici le celebrazioni religiose guidate da Papa Francesco in Vaticano, gli arrivi nella Capitale hanno registrato, e registreranno in questi giorni, un importante aumento rispetto al 2013.

Hotel di lusso, ma anche Bed&Breakfast, ostelli e soluzioni in provincia, sono almeno 400.000 (se non si includono gli arrivi che sfrutteranno l'ospitalità di amici e parenti) i turisti che affolleranno strade e piazze dell'Urbe, divisi tra 211.000 arrivi registrati nelle strutture alberghiere (+5,24% rispetto al 2013) e 480.000 presenze complessive (+5,94%).

 

 

I dati delle festività di fine anno seguono un trend positivo che è stato registrato lungo tutto il 2014, secondo quanto riferimento dall'Ebtl in una conferenza stampa tenutasi ieri al Majestic Hotel. Da gennaio a novembre sono stati conteggiati oltre 12 milioni di arrivi (leggasi pernottamenti) e più di 30 milioni di presenze, che toccheranno i 31 milioni a fine anno. Si tratta di un aumento tendenziale tra il 5 e il 6% rispetto allo stesso anno, spinto soprattutto (e non è un caso) dal turismo estero.

A farla da padrone sono gli statunitensi, giunti a Roma in 1,5 milioni da gennaio a novembre, e che rappresentano quasi il 24% degli arrivi complessivi. Molto staccati i britannici, con 524mila arrivi, seguiti dai tedeschi che rasentano il mezzo milione. Nella top 10 delle nazionalità dei turisti "romani", spiccano anche Spagna, Francia, Russia, Canada, Brasile e Cina.

I numeri sono molto inferiori a quelli del 2007, anno di inizio della grave congiuntura economica internazxionale, ma testimoniano un rinnovato interesse dei turisti di tutto il mondo per l'Italia, e per Roma in particolare. Nel 2015, con l'Expo di Milano (che porterà 20 milioni di visitatori, tra ingressi già previsti e nuovi arrivi), ci sarà potenziale per aumentare ancor più gli ingressi a Roma, ma molto andrà fatto, in termini infrastrutturali e di immagine, per rendere la Capitale tra le mete più scelte al mondo.