Watergate 2015, riapre l'hotel dello scandalo



Il famigerato Hotel Watergate è quello che è rimasto nella memoria di molti, forse non di tutti per la verità, soprattutto delle giovani generazioni, che almeno di doveri di studio o di interesse personale difficilmente ricorderanno questo pur importante episodio storico.

Siamo negli Stati Uniti d'America del 1972, e i fatti vogliono che l’allora presidente Richard Nixon venisse costretto alle dimissioni per aver sfruttato i privilegi della sua amministrazione per intercettare alcune conversazioni private entro la sede del Partito Democratico (per chi non lo ricordasse, Nixon era dell'opposto schieramento, il Partito Repubblicano).

 

 

Oggi del Watergate Hotel rimane uno scheletro architettonico: uno scheletro di alto pregio, aggiungiamo noi, dal momento che il progetto fu affidato, nel 1962, all’architetto italiano Luigi Moretti, archistar veterana per antonomasia. L'edificio, pochi lo sanno, ha da sempre ospitato anche un complesso residenziale, peraltro molto amato e frequentato dalla cosiddetta "Washington bene".

La sua peculiarità architettonica è la forma ad arco, semicircolare. Il nome gli venne dato a seguito dello scandalo, come “edificio che sorge sull’acqua”. Chiuso dal 2007, nel 2010 è stato rilevato da Euro Capital Properties, che ha sviluppato un progetto di ristrutturazione che dovrebbe essere completato entro l'estate prossima.

Sono previste 343 stanze, due ristoranti, un lounge bar ed un centro benessere. Se la storia avrà da ripetersi, diventerà senza ombra di dubbio uno dei luoghi preferiti per il soggiorno di funzionari governativi, mentre i nuovi gestori potrebbero, sfruttando il comune amore americano per scandali e spy stories, riprodurre alcune ambientazioni tipiche del Watergate 1972, per ripercorrere così la storia che portò all'abbandono presidenziale di Nixon.