Turismo internazionale, aumentano i viaggiatori



Tensioni internazionali, Ebola, ma anche crisi economica e pericolo terrorismo sembrano non siano riusciti, nell'anno appena trascorso, a fermare i viaggiatori di tutto il mondo, in un anno che ha segnato diversi record, sia regionali che globali. Un dato su tutti ci da la dimensione del comparto turistico nel mondo: nel 2014 sono state 1,1 miliardi le persone partite per almeno un viaggio, a carattere turistico, con un aumento del 5% rispetto ai dati del 2013, quando pure si era superata la quota psicologica del miliardo di viaggiatori.

A trainare le partenze è stato il continente americano. Sia nell'America del Nord che in America Latina, infatti, i turisti sono aumentati complessivamente dell'8%, il dato più in crescita del globo; aumento del 5% degli arrivi in Asia e Isole del Pacifico, mentre l'incremento di visitatori in Europa è del 4%, un punto percentuale in più dell'Africa che, nonostante l'emergenza sanitaria dovuta al diffondersi del virus Ebola, ha visto aumentare i turisti in arrivo del 3%.

 

 

I singoli paesi che hanno registrato aumenti considerevoli delle presenze turistiche sono stati soprattutto, in quota asiatica, il Giappone e l'India; Nuova Zelanda e Australia conquistano lo scettro di destinazioni più scelte nel Pacifico, mentre in Europa ottengono importanti risultati Grecia, Portogallo e Spagna, paesi che hanno subito gli effetti della crisi ma che, per contro, si sono dimostrati più appetibili ed economici per i turisti provenienti dall'estero.

L'altra buona notizia è che anche il Medio Oriente, una zona dove tensioni e conflitti sono potenzialmente destabilizzandi per il mondo del turismo, hanno registrato un buon aumento delle visite e dei soggiorni. In particolare l'Egitto, la cui situazione istituzionale è finalmente sotto controllo dopo un periodo di tensione che aveva fatto crollare le presenze di turisti, ha ottenuto buoni risultati, alla pari di Giordania, Libano e Arabia Saudita.