Chi viaggia tanto, vive più a lungo

Una ricerca universitaria svela la correlazione tra viaggiare e longevità



Viaggiare: lo facciamo non solo per affari o per esigenze personali, ma anche e specialmente per rilassarci, specie dopo mesi di lavoro e quotidianità stressante che sicuramente non ci fa bene. Insomma, viaggiare fa bene ed è risaputo, ma sapevate che contribuisce anche a renderci più longevi e resistenti alle malattie?

Una ricerca medica condotta dalla University of California, a Berkeley, sotto la direzione dello psicologo Dacher Keltner, ha dimostrato che il viaggiare, inteso come attività ricreativa, influisce positivamente sul nostro corpo, abbassando i livelli delle citochine, sostanze enzimatiche che sono le cartine tornasole delle infezioni.

Questi interessanti dati sul viaggiare sono frutto di uno studio su duecento volontari, i quali sono stati sottoposti a questionari e interviste sui viaggi, e sulle sensazioni provate quando si trovavano in vacanza. I risultati sono stati sorprendenti per gli stessi medici: coloro che avevano associato emozioni positive al ricordo del viaggio avevano visto un abbassamento sensibile dei livelli di citochine, e dunque la reazione emotiva aveva corrisposto anche a un miglioramento dello stato di salute.

 

 

In quale modo, dunque, possiamo associare il viaggiare allo stare meglio? Tutto sta nel percepire, e per questo motivo anche organizzare, il viaggio in funzione del relax e dello stare bene. Via libera dunque a viaggi in montagna, dove escursioni e trekking possono migliorare il nostro stato di salute, e quindi suscitare il ricordo positivo della vacanza, ma anche vacanze culturali, dove la bellezza di monumenti e musei permette di migliorare la nostra conoscenza del mondo.

Molto utile, in questo senso, anche il viaggiare per assistere a un concerto del nostro cantante o gruppo preferito, e in generale tutte le vacanze che possano piacerci già da prima della partenza. Gli scorci di un borgo sono bellissimi per l'anima, ma ora lo sappiamo: lo sono anche per il nostro corpo e la nostra salute. Niente male, vero?