Nuove basi e posti di lavoro: Ryanair in pressing sull'Italia



Come in una partita di calcio, Ryanair alza il pressing sull'Italia nel tentativo di conquistare terreno e pallone. Metafora sportiva a parte, il colosso irlandese dei voli low cost ha inoltrato al neo Governo italiano presieduto da Enrico Letta una richiesta ufficiale per vedersi accettato il nuovo piano turistico già presentato a settembre del 2012. Nel programma di Ryanair c'è l'intenzione di aprire 5 nuove basi italiane (al momento la compagnia non ha ancora reso note le località scelte) col conseguente aumento del traffico aereo annuale che passerebbe dagli attuali 24 milioni a 37 milioni di passeggeri entro il 2018.

L'assist che Ryanair intende servire all'Italia in cambio dell'ok definitivo poggia sui risvolti inerenti il mercato del lavoro e l'indotto turistico. La compagnia irlandese, infatti, stima in 37 mila nuovi posti di lavoro il target raggiungibile da spalmare su 25 aeroporti sparsi nel paese. Cifre importanti, decisamente in contrasto con l'andamento attuale del mercato che segnala una netta flessione nel primo semestre del 2013.

 

 

"Purtroppo, dall'inizio del 2013 - recita una nota di Ryanair -  il traffico passeggeri degli aeroporti italiani è diminuito di 2,2 milioni (un crollo di -5.4%), con la perdita di 500.000 turisti internazionali che spendono e 330 milioni di euro di perdite in entrate turistiche". Sull'argomento è intervenuto anche Michael Cawley, direttore generale e vice amministratore delegato della compagnia irlandese: "10 mesi fa, Ryanair ha offerto di accrescere il turismo ed il traffico in Italia a 37 milioni di passeggeri all'anno entro il 2018. Questi passeggeri avrebbero creato e sostenuto oltre 37.000 posti di lavoro in loco e fornito oltre 6,5 miliardi di euro in entrate turistiche ogni anno all'economia italiana. Tuttavia, a causa della mancanza di impegno da parte del precedente Governo, il turismo e il traffico italiani continuano a diminuire con 2,2 milioni di passeggeri in meno tra gennaio e aprile quest'anno, un crollo di -5,4%". 

Piccolo atto di accusa che lascia poi spazio all'auspicio per un pronto rilancio della collaborazione: "Come compagnia aerea numero 1 in Italia e con 175 nuovi aeromobili ordinati, Ryanair è la sola compagnia aerea che può portare crescita. Crediamo che lavorando con Ryanair e altre compagnie aeree, il nuovo Governo italiano possa accrescere velocemente il traffico e il turismo, oltre ai posti di lavoro, dato che il turismo è uno dei pochi settori che reagirà istantaneamente agli stimoli, e Ryanair garantirà crescita in cambio di costi più bassi per passeggero e una inferiore base di costo".