Hotel "portatili", la rivoluzione arriva dalla Corea

Piccole cabine facilmente trasportabili, ispirate a un passato... tricolore



Era la metà del XIX secolo quando, a Livorno, prima ancora della bellissima Terrazza Mascagni e del turismo balneare di massa, fu inventato il prototipo del primo stabilimento balneare d’Italia: piccole cabine in paglia che le donne potevano trasportare facilmente di lido in lido, con delle sedute incorporate da cui si poteva godere della brezza marina, senza il minimo problema della sabbia.

A quel tempo, infatti, il turismo "da spiaggia" era qualcosa riservato solo alle classi più elevate della società, benché prendere il sole avesse un che di "plebeo", e dunque nobili e borghesi di ogni foggia evitavano accuratamente di assolarsi, preferendo enormi costumi e caftani e, appunto, cabine da trasporto.

 

 

Inutile dire che, da allora, molta ne è passata di acqua sotto i ponti (e gli ombrelloni, manco a dirlo), tanto che, ormai, gli stabilimenti sono diventati quasi dei mini villaggi turistici, con tantissimi servizi accessori, e un'attenzione al cliente pressoché maniacale, nel bene e nell'eccesso.

Nel 2015, in Corea del Sud, siamo nella nuova frontiera del posto sulla spiaggia “fai da te”: cosa sarebbe? Delle capsule mobili a forma di uovo, ideate da un’azienda di design, la Korean Studio Yoon, queste particolari “uova spaziali”, simili in tutto a navicelle di alieni, possono essere trasportate di spiaggia in spiaggia: ora si trovano a Yangyang-gun, nella Corea del Sud appunto, un paese che di tecnologia e innovazione ne ha fatto il suo pane quotidiano.

Di secolo in secolo, di novità in novità: se i bischeri livornesi per i loro sollazzi in riva al mare avevano utilizzato un materiale leggero come la rete, i coreani del XXI secolo non sono da meno, realizzando le loro uova futuristiche in poliuretano espanso, un materiale leggero, ecologico e facilmente trasportabile. Queste cabine sono accomunate dal bianco, a distinguerle ogni uovo dall’altro sono le porte colorate. Ovviamente c’è la finestra che da sul mare e, di notte, potrete dormire sotto le stelle grazie a un oblò. Cosa desiderate di più?