Dalla Valle d'Aosta a Capo Nord a bordo di un'Ape

Nulla è impossibile quando si è a bordo di un'Ape. E anche arrivare a Capo Nord diventa un'impresa possibile. Pronti per il vostro viaggio?



Ci sono temerari, ardimentosi viaggiatori che si mettono in testa idee uniche, a volte un po' folli, come arrivare dalla Valle d'Aosta a Capo Nord non a bordo della classica moto da viaggio o di un comodo camper, bensì su un'Ape, la "motoretta" tre ruote che tutti hanno visto almeno una volta nella vita.

Quello di cui vi parliamo oggi è un progetto, un'idea e un'avventura assolutamente uniche per le modalità con le quali si compiranno, e che, per certi versi e per il mezzo scelto, suscita non poca curiosità e simpatia.

Henry Favre, un ragazzo originario della Val D’Aosta di 19 anni, sta diventando un autentico ambasciatore dell’italianità oltralpe. A meno di venti ani, già annovera una serie di tour in giro per l’Italia e non solo: itinerari più o meno spericolati, sempre a bordo di mezzi inconsueti.

 

 

Dal suo punto di vista, Aosta è sempre la caput mundi. Da qui è partito con un cinquantino prima alla conquista di Roma, poi nel 2014 si è spinto fino a Barcellona: 2853 chilometri, a bordo di una Vespa, in soli 18 giorni. Ah, dimenticavamo: in questa avventura Henry si è fatto accompagnare da un salvagente color arancione e un cellulare rubato.

Nel 2015, è arrivato il momento di rilanciare: la tappa in questo caso sarà Capo Nord. Per ovvi motivi climatici, chiamiamoli così, non sarà possibile fare il viaggio a bordo di un cinquantino (anche se Cesare Cremonini direbbe che comunque, è sempre bello andare in giro con le ali sotto i piedi!), ma di un autentico Ape. Altro eroe made in Italy targato anni ’50.

La partenza? La prossima estate e il percorso si stima di circa 4 mila chilometri. “Cerco la felicità nella semplicità, cercando di apprezzare ogni cosa che vivo prima, durante e dopo il viaggio. Per viaggiare non basta solo comprare un biglietto, mostrare un passaporto, ammirare tutto quanto da una comoda poltrona e arrivare a destinazione, in orario. Penso che sia più soddisfacente vivere chilometro per chilometro, accettando ciò che il percorso offre nel bene e nel male". A sentire parlare Henry, la voglia di partire non viene anche a voi?