A Funchal per il museo di CR7: il portoghese è davvero il più forte di sempre?

Nando Di Giovanni  | 29 Giu 2023  | Tempo di lettura: 4 minuti
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Tanti sono i calciatori forti. Ben poche le leggende. Come ere geologiche, scandiscono i tempi e i ricordi di un gioco che è in continua evoluzione. E dopo Pelé, Maradona e Ronaldo (il Fenomeno), l’epoca attuale è stata sicuramente quella di Cristiano Ronaldo. E di Lionel Messi, diciamolo subito. Guardandosi indietro, forse è la prima volta nella storia di questo sport che un simile dualismo ha contraddistinto un così lungo periodo di tempo, nel quale il campione portoghese e l’argentino hanno dato vita a una rivalità, un amore-odio che non ha precedenti.

Dal 2008 ad oggi hanno conquistato ben 12 Palloni d’Oro complessivi con il portoghese “fermo” a 5 e La Pulce staccato a quota 7. È quella Coppa del Mondo a far la sola differenza, ma l’epopea delle sfide incrociate fra il suo Real Madrid e gli acerrimi rivali del Barcellona ha dominato in maniera incontrastata le prime pagine dei giornali come mai in precedenza.

Cristiano è senza dubbio uno dei migliori giocatori di tutti i tempi. La sua straordinaria carriera ha ispirato milioni di fan in tutto il mondo e la sua città natale, Funchal, sull’isola di Madeira, ha addirittura creato un museo dedicato interamente a lui, tributandogli anche il nome del proprio aeroporto. Un onore capitato soltanto a George Best, in quel di Belfast, seppur postumo.

La carriera di Cristiano Ronaldo


Cristiano Ronaldo festeggia la sua quinta Champions League

Cristiano Ronaldo ha iniziato la sua carriera nel 2002 con lo Sporting Lisbona, prima di trasferirsi al Manchester United nel 2003. Durante il suo periodo con i Red Devils, Ronaldo ha dimostrato un talento eccezionale, contribuendo in maniera decisiva a vincere tre titoli della Premier League e una UEFA Champions League. La sua velocità, l’abilità tecnica e la potenza del suo tiro gli hanno permesso di emergere come uno dei giocatori più dominanti del suo tempo, definendo il mito di CR7.

Nel 2009, quindi, Ronaldo ha deciso di sposare la causa del club più titolato al mondo: il Real Madrid per la cifra record di 94 milioni di euro, continuando a scrivere la storia del calcio. Con le Merengues, ha vinto 4 Champions League e ha stabilito numerosi record, tra cui quello di essere il miglior marcatore di tutti i tempi del club.

Quindi, dopo 9 anni di successi incredibili e primati frantumati, si è consumato l’addio, tutt’altro che indolore, per approdare alla Juventus. Anche in Italia, Ronaldo ha continuato a dimostrare la sua abilità sul campo, segnando gol a raffica, cruciali per il club e per i suoi 3 Scudetti consecutivi, dimostrando come la sua fame di successo non è si è affatto affievolita nel corso degli anni.

Dopo il fallimentare ritorno al Manchester United e il clamoroso divorzio che l’ha portato ad accettare l’offerta-monstre degli sceicchi arabi proprietari dell’Al-Nassr (ingaggio da 500 milioni di euro da percepire in due anni e mezzo), Ronaldo continua comunque a far parlare di sé e, anzi, il suo arrivo nella Saudi Arabian League sta aprendo le porte di un nuovo Eldorado del calcio, richiamando calciatori di livello da ogni parte d’Europa e del mondo. Ciò è avvenuto anche per le sue doti di leadership sul campo e la sua capacità di trascinare praticamente ogni squadra verso la vittoria.

Cristiano Ronaldo è il calciatore più forte di sempre?


Un duello fra Messi e Cristiano Ronaldo

Tuttavia, quando si tratta di determinare se Ronaldo sia veramente il calciatore più forte di sempre, si scontrano due principali filosofie: cos’è giusto celebrare? L’applicazione quasi maniacale dell’esercizio fisico e dell’allenamento per migliorare le proprie prestazioni o il semplice e puro talento? È lo scontro di due filosofie, di due correnti di pensiero. Perché Pelé, Diego Maradona, Lionel Messi hanno lasciato un’impronta indelebile nel mondo del calcio facendo quasi esclusivo affidamento sull’estro e sulla fantasia.

Pelé, leggendario attaccante brasiliano, ha vinto tre Coppe del Mondo e ha segnato oltre 1.000 gol in carriera. La sua agilità, la sua visione di gioco e la sua abilità nel dribbling lo hanno reso una forza imparabile nel suo periodo. Maradona, El Pibe de Oro o semplicemente D10s, ha guidato l’Argentina alla vittoria della Coppa del Mondo nel 1986 e il Napoli in cima all’Italia e all’Europa, lì dove non era mai arrivato. Ronaldo ha dato una marcia in più al gioco del calcio, velocizzandolo come non si era mai visto prima, costringendo il mondo intero a doversi inventare un nuovo modo di giocare. Messi, l’eterno rivale di Ronaldo, ha dominato il calcio mondiale con il Barcellona, vincendo numerosi campionati e Champions League, scrivendo la storia del club blaugrana e scrivendo pagine che rimarranno storiche.

Ognuno di essi, dunque, ha lasciato un segno indelebile nella storia del calcio e, come sempre accade, ognuno ha i propri sostenitori che considerano questo o quell’altro il migliore di sempre. Ma sinceramente, determinare quale sia il calciatore più forte di tutti i tempi è un dibattito così soggettivo, da essere praticamente impossibile da risolvere.

Cristiano è indubbiamente uno dei migliori calciatori di tutti i tempi. Il suo impatto sulla storia del calcio e nella cultura popolare è innegabile e il museo a Funchal appare come un tributo appropriato, quasi dovuto, a un giocatore che ha ispirato milioni di fan in tutto il mondo.

Nando Di Giovanni
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