Mangiare vegetariano in Giappone

Mangiare vegetariano in Giappone non è così semplice come ci si potrebbe aspettare.
Nel Paese del Sol Levante la carne e il pesce sono ingredienti base della cucina e sono presenti in moltissimi piatti tipici, anche se a prima vista non si direbbe!
Molti sanno che i gyoza, i famosi ravioli alla piastra, sono solitamente ripieni di carne, ma tanti vegetariani non sanno che spesso anche i ramen non sono adatti alla loro dieta.
Tipicamente i ramen sono infatti presentati in un brodo che si chiama dashi, che è fatto con il pesce. Per la precisione è a base di kezurikatsuo, che è il tonno secco grattugiato. Se si è vegetariani e si vuole mangiare ramen o miso in Giappone è necessario armarsi di tanta pazienza: è praticamente impossibile trovare brodo che sia soltanto a base di alghe o soia.
Una frase utile può comunque essere questa: Dashi wa taberaremasen, cioè “io non mangio il dashi”.

Un altro piatto tipico, l’okonomiyaki, può allettare anche i vegetariani, perché è una sorta di frittata di cavolo verza. Ma tanti non sanno che spesso questo street food viene servito cosparso di katsuoboshi, cioè di fiocchi di tonno essiccato. In queste situazioni sarà sufficiente anticipare che non lo si mangia, dicendo Katsuobushi wa taberaremasen.

 

 

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A proposito di street food, vi consiglio di fare una tappa nella Nakamise street ad Asakusa, di fronte al tempio buddhista Senso-ji: troverete decine e decine di banchetti dove assaggiare piccoli snack tipici e vegetariani, dai cracker alle alghe ai dolcetti ripieni di crema di fagioli azuki.

La frase che ripeterete più spesso in Giappone sarà poi questa: Watashi wa bejitarian desu, cioè “io sono vegetariano”. Ma potrete stare ancora più tranquilli se deciderete di optare per i ristoranti vegetariani. A Tokyo segnalo l’Ain Soph, presente in più sedi e in vari quartieri, il Paricolla e il Chaya a Shinjuku, e il Tamana Shokudo a Minato.

A parte le accortezze che vi nominavo, per il resto la cucina giapponese offre piatti deliziosi anche senza carne né pesce. Dal sushi al nigiri, fatti con frittata, verdure, germogli e radici, fino ai soba e al tofu, dalle melanzane condite con salsa di sesamo fino ad arrivare agli spinaci komatsuna al sesamo, o alle insalate con i fiori di loto, o la bardana saltata.

Insomma, anche senza dashi e katsuoboshi la cucina nipponica saprà stupirvi, facendovi scoprire piatti tipici deliziosi e decisamente nuovi per il vostro palato!

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