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I cinque consigli di Lufthansa per visitare la Norvegia

Viaggio Norvegia, consigli utiliConsigli utili per chi sta organizzando un viaggio in Norvegia

Cosa spinge un turista a organizzare un viaggio in Norvegia? Innanzitutto, la ricerca di una natura incontaminata, come ormai pochissimi luoghi al mondo riescono ad offrire.

Il sole di mezzanotte in estate, le lunghe notti d’inverno illuminate dal fenomeno mozzafiato dell’aurora boreale, una cultura lontanissima da quella mediterranea e un modo di vivere che è quanto più in simbiosi con l’ambiente circostante si possa immaginare.

La Norvegia è una terra distante, da conoscere e da approcciare con rispetto, che sa regalare momenti di puro godimento e fare innamorare anche il turista più navigato. Ecco dunque i cinque consigli, e le curiosità, proposti da Lufthansa che ti permetteranno di affrontare un viaggio in Norvegia con piena consapevolezza.

Documenti – Viaggia senza pensieri con la carta d’identità

Nonostante la Norvegia non faccia parte dell’Unione Europea, rientra pressoché per intero nel cosiddetto Spazio Schengen, dal quale è però escluso l’arcipelago delle Svalbard, nell’estremo nord del paese.

Per questo motivo, e in virtù degli accordi bilaterali tra i paesi comunitari e la Norvegia, è possibile recarsi nel paese senza necessità del passaporto, ma avendo con sé unicamente la carta d’identità valida per l’espatrio.

Dunque, per qualsiasi viaggio nella Norvegia “continentale” si può utilizzare semplicemente la carta d’identità, mentre per coloro che volessero recarsi unicamente, o in aggiunta, nelle Isole Svalbard sarà necessario il passaporto.

Giorno e notte – Quando il sole non sorge (e non tramonta) mai

Situata per buona parte oltre il Circolo Polare Artico (che passa lungo le Isole Lofoten), la Norvegia presenta una illuminazione solare davvero molto particolare, e di conseguenza anche la durata del giorno e della notte è decisamente diversa dall’alternanza alla quale siamo abituati di solito.

Nelle Isole Svalbard, che si trovano a soli mille chilometri dal Polo Nord, il sole non tramonta mai per ben quattro mesi, da metà aprile a fine maggio, mentre a Capo Nord, il punto più settentrionale della Norvegia continentale, il fenomeno inizia a metà maggio e dura fino a fine luglio. Durante le giornate “senza notte”, il sole è praticamente fisso all’orizzonte, e dunque l’aspetto che ne risulta è quello di un perenne, straordinario tramonto.

Al contrario, la notte polare prende il via a novembre e prosegue fino a tutto gennaio: non si tratta di un buio totale, ma di una sorta di crepuscolo, un’ora blu che dura oltre tre mesi, e che vi permetterà di ammirare l’aurora boreale in tutto il suo splendore.

Spendere in Norvegia – Fallo con attenzione!

La Norvegia adotta come sua valuta la corona, che è suddivisa in 100 øre (i centesimi) e che è possibile spendere in monete da 1, 5, 10 e 20, oltre che in banconote da 50, 100, 200, 500 e 1000 corone. Al cambio attuale, 1 euro è scambiato per circa 9,3 corone, dunque una corona ha un valore di poco superiore ai 10 centesimi.

Il costo della vita in Norvegia è generalmente molto alto: un litro di benzina costa 1,7 euro, un cappuccino viene in media poco più di 4 euro mentre per una notte in hotel 3-4 stelle si può spendere all’incirca dai 150 ai 200 euro.

La possibilità di utilizzare carte di credito e debito è pressoché universale, grazie al forte avanzamento tecnologico della Norvegia, mentre per chi paga in contanti potrebbe essere una cosa gradita lasciare la mancia, soprattutto nel servizio di bar e ristoranti: nonostante l’uso non sia così frequente, lasciarla sarà un gesto molto gradito, mentre evitarla non scatenerà certo una cattiva reazione!

Cucina norvegese – Non c’è solo il salmone!

Chi dice Norvegia in cucina, dice salmone. L’ottimo pesce è infatti uno dei principali prodotti esportati dal paese nordico in tutto il mondo, sia “al naturale” che affumicato, ma il salmone costituisce solo uno dei tantissimi prodotti della cucina norvegese.

Il pesce, vale la pena dirlo, ha un’importanza fondamentale nei menù norvegesi, a cominciare dallo stoccafisso che viene cucinato in mille modi (anche dopo l’ammollo nella soda caustica, il cosiddetto lutefisk che tanta curiosità suscita nei turisti), ma la carne è molto presente, dal maiale all’agnello, dagli alci alle renne.

Non mancano certamente i dolci, soprattutto quelli a base di zenzero che vengono consumati durante le feste natalizie, mentre per chi ama concedersi un buon brindisi non possono mancare l’acquavite, prodotta tramite la distillazione di patate ed erbe aromatiche, e il gløgg, ovvero una sorta di vin brulé arricchito con mandorle e uvetta.

Viaggiare in Norvegia – L’aereo è il mezzo giusto!

La Norvegia ha una superficie lievemente superiore a quella italiana e, similmente al Bel Paese, si estende da nord a sud. Eppure, il paese nordico presenta delle caratteristiche geografiche decisamente più impegnative.

La forte presenza di fiordi, catene montuose e ghiacciai rende i collegamenti interni, quando non difficoltosi, sicuramente lunghi e impegnativi per chi sceglie di muoversi via terra, pur essendo presenti reti ferroviarie e centinaia di linee di autobus extraurbani.

La soluzione migliore per spostarsi in Norvegia rimane però l’aereo: il paese è infatti dotato di oltre 50 scali aeroportuali, molti dei quali restano pienamente attivi anche durante il freddo periodo invernale. Oslo, Bergen, Tromsø, Hammerfest e Trondheim sono solo alcuni degli scali principali, che spesso sono collegati direttamente con i principali scali europei.

Lufthansa, leader nei cieli del Vecchio Continente, collega l’Italia alla Norvegia con voli quotidiani, permettendo di raggiungere in poche ore la bellezza del Nord Europa sia con collegamenti “no stop” dalla Germania verso Oslo, Bergen e Stavanger, e sia con scali intermedi verso pressoché ogni destinazione norvegese.

Dal 2 al 7 dicembre segui live il viaggio in Norvegia di Gabriele Saluci – #italiansintheworld ti porta in Norvegia con Valica, Ente del turismo della Norvegia – Visit Norway, Europ Assistance e Lufthansa .

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