L’Isola di Roma

C’è un luogo unico nel cuore della Capitale che consigliamo di visitare sia a chi è in vacanza a Roma, ma anche ovviamente a tutti coloro che in città abitano e vogliono prendersi un po’ di tempo libero con un po’ di sano relax! Si tratta dell’Isola Tiberina, l’unica isola di Roma, che da sempre costituisce uno dei posti più importanti della città, non solo per la sua posizione centrale e strategica, ma anche perché su di essa, ancora oggi, si possono scorgere le tracce della sua lunga storia durante il lento scorrere del tempo.

L’isola è molto piccola e basta davvero poco per poterla visitare interamente, sia in cima sia in basso verso il Tevere, ma ovviamente, nella bella stagione, si presta anche come luogo per riposare un po’ e stare così a stretto contatto con il fiume.

È infatti l’unico luogo a Roma che ancora oggi conserva un rapporto speciale con il Tevere, che da quando è stato “arginato” nei muraglioni, sicuramente non reca più danni, ma anzi è quasi stato dimenticato dai romani!

Il nome stesso dell’isola, “tiberina”, si deve all’antico nome del Tevere, “Tiber” e la sua storia si perde nella notte dei tempi, tra verità e leggenda.

Secondo gli antichi infatti, l’isola si creò nel 509 a.C., quando i Romani cacciarono Tarquinio il Superbo, l’ultimo re di Roma, e dispersero nelle acque del fiume il grano dei suoi campi, che stipandosi, generò l’isoletta. Anni dopo, un altro racconto, ci mostra come venne a formarsi, esattamente nel suo centro, uno dei templi più antichi della città – oggi non più visibile – che sorgeva proprio al posto della Basilica dedicata a San Bartolomeo.

Sembra infatti che una tremenda pestilenza colpì la città e che solo l’arrivo a Roma del potente dio della medicina Esculapio, avrebbe potuto porre fine al temibile flagello. Fu così che una triremi romana salpò verso Epidauro per “prendersi” il dio che, trasformatosi in serpente, salì sulla nave e approdò proprio sull’Isola e da quel momento lo ospitò all’interno di un grande santuario, dove si curavano, con metodi molto remoti, le più disparate malattie.

Dunque la vocazione ospedaliera dell’Isola Tiberina ha origini molto antiche e sembra proprio che non si sia mai interrotta, tanto da arrivare fino ai nostri giorni: sull’isola infatti si trovano ben due importanti ospedali, il “Fatebenefratelli” e l’Ospedale Israelitico.

Così come non venne mai meno l’usanza di destinare questo piccolo lembo di terra ai culti religiosi: in epoca romana vi erano infatti oltre al santuario di Esculapio, il tempio dedicato a Giove dei Giuramenti – visibile in parte nei sotterranei del Fatebenefratelli – e quello di Fauno, oggi sostituiti dalle chiese di San Bartolomeo all’Isola e di San Giovanni Calibita.

Ciò che sull’isola resta di epoca romana, sono invece i due ponti che la collegano alla terra ferma, il Cestio e il Fabricio, anche se entrambi furono in parte – se non quasi totalmente – rifatti in epoca più recente. Una curiosità: sul ponte Fabricio sono visibili due erme in marmo quadrifronti, cioè che resta delle antiche decorazioni del ponte e che ricordano nella loro forma il dio Giano, protettore delle porte e dei passaggi.

Scendendo lungo la banchina, è invece possibile scorgere dal lato di San Bartolomeo, alcuni curiosi blocchi di travertino a forma di prua di nave, sui quali si trova scolpito il serpente Esculapio. Questi resti hanno fatto ipotizzare che in antichità tutta l’isola avesse la forma di una nave!

Ma non solo tracce di epoca romana, perché sull’isola è possibile ammirare anche una bella torre medievale, la Torre Caetani o Torre della Pulzella, visto che nella muratura fu incastonata una incantevole testa marmorea di fanciulla di epoca romana. E anche la Basilica di San Bartolomeo, nella sua prima edificazione, visibile in parte al di sotto dell’attuale struttura, ha un impianto di epoca medievale, così come la Chiesa di San Giovanni Calibita!

Davvero uno scrigno di tesori questa piccola Isola, che in Estate si tinge di vitalità, ospitando deliziosi locali all’aperto e un rilassante cinema serale con una ricca programmazione, per tutti i gusti. Uno degli appuntamenti più gettonati dell’Estate Romana!

Autore: L’Asino d’Oro Associazione Culturale

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