Pillole di Viaggio: da Mammoth Lakes a Yosemite National Park

Lasciata la bellezza del Lake Tahoe nella parte Sud, continua l’immersione nella natura dei ragazzi di #Californiadream. La meta successiva è Mammoth Lakes, terra di boschi, laghi e panorami scenografici.

Prima di arrivare a Mammoth Lakes è però d’obbligo una sosta a Bodie, una vera Ghost Town

In un attimo ci si ritrova avvolti da terra rossa, strade sterrate (che il Suv affronta con grinta, ed ovviamente con una copertura assicurativa che è consigliato fare per questo tipo di viaggi) e davanti ad un piccolo villaggio completamente abbandonato. Case in legno, ciò che rimane di vecchie auto, una miniera abbandonata ed intorno solo deserto.

Che emozione vedere una vera città fantasma! A Bodie si accede pagando una quota di ingresso, ma a differenza di tutti i parchi nazionali dove il ticket è ad auto, qui l’ingresso è di 8 dollari a persona.

Una volta arrivati a Bodie bisogna visitare ogni angolo, curiosando in quello che fu un hotel, una chiesa, un vecchio granaio ed un birrificio. In uno store si possono ancora scorgere vecchie confezioni di Ghirardelli Chocolate.

Lasciando alle spalle questo paesaggio quasi surreale, dopo due ore di viaggio si arriva a Mammoth Lakes, dove i ragazzi trascorrono la notte soggiornando all’Alpenhof Lodge, una struttura che si integra perfettamente con il panorama circostante grazie alla sua ‘atmosfera montana’, di quelle che fanno venire immediatamente voglia di una tazza di cioccolata calda!

Tante le escursioni da fare in questa zona: in estate, tra hike e tour in mountain bike, si raggiungono laghi bellissimi, come il McCloude Lake, dove scattare fotografie incredibili e dove di notte il cielo stellato lascia davvero a bocca aperta.

Il primo consiglio, una volta arrivati a Mammoth Lakes, è di guidare con prudenza, specialmente la sera, perché ci sono numerosi cerbiatti lungo la strada; non è consigliabile, inoltre, lasciare cibo in auto perché pare che gli orsi, prima del letargo, scendano volentieri a valle in cerca di golosità.

 

 

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A Mammoth Lakes ci sono anche numerosi birrifici che organizzano dei veri e propri beer tour. Basta affidarsi all’ufficio turistico locale per esplorare la zona al meglio, tenendo conto di qualche piccola accortezza: prima di ogni escursione, ad esempio, è bene fornirsi di una buona dose di acqua e di vestiti piuttosto pesanti anche in estate perché, al calar del sole, le temperature scendono parecchio.

Mammoth Lakes in inverno diventa un centro turistico ancora più affollato, per via delle sue montagne olimpiche. Sciatori e snowboarder qui sono di casa, e ai ragazzi non dispiacerebbe affatto ammirare i paesaggi vissuti nel corso della bella stagione, ma ricoperti di neve.

Il giorno successivo la sveglia suona molto presto (come quasi tutte le mattine, del resto), ed è subito tempo di rimettersi in viaggio e proseguire l’on the road verso un altro parco famoso e spettacolare, lo Yosemite National Park. Per arrivare si attraversa il Tioga Pass che conduce, attraverso laghi e boschi, al cuore del parco nazionale.

Il Tioga Pass è una strada panoramica molto suggestiva, ma è bene controllare sempre il proprio itinerario prima della partenza perché nei mesi invernali il passo può rimanere chiuso a lungo a causa della neve.

All’arrivo viene consegnata ai ragazzi una mappa del parco e tutte le informazioni utili per esplorarlo al meglio.

Dopo una sosta per ammirare curiosi scoiattoli, i ragazzi si dirigono al Visitor Center da dove parte il Valley Floor Tour, e in un attimo ecco apparire i punti più noti e fotografati dello Yosemite National Park, ovvero le rocce di Half Dome e El Capitan, che con la loro imponenza rendono il tutto ancora più spettacolare. Durante il percorso si imbattono in tanti cerbiatti e, per fortuna, in nessun orso, anche se il ranger ci tiene ad informare gli ospiti che non è inusuale avvistare questi giganteschi animali anche a valle, condizione che spesso può creare qualche problema. Sembra che, nell’ultimo anno, 37 orsi siano rimasti uccisi dalle auto, circa il 10% della popolazione del Parco.

Ecco perché la grande raccomandazione: se si sceglie di visitare lo Yosemite National Park con la propria auto, è necessario guidare con prudenza, specialmente quando cala la sera, cercando di fare il più attenzione possibile. Se si avvista un cerbiatto bisogna rallentare la corsa, poiché ce ne sarà sicuramente un altro in arrivo; se si avvista un’orsa con i suoi cuccioli, allora è bene chiamare immediatamente i ranger, perché in quel caso l’orsa potrebbe davvero innervosirsi per proteggere i suoi piccoli.

Lo Yosemite National Park regala meraviglie ad ogni angolo, con i suoi immensi alberi e il Glacier Point, il punto forse più alto da dove ammirare tutto il parco. L’unica pecca sono le cascate, che in estate è difficile vedere per via della scarsità d’acqua (ma che in primavera sono una vera meraviglia).

Purtroppo i ragazzi non hanno potuto visitare Mariposa Grove, dove si trovano le sequoie giganti, in quanto l’area era chiusa per lavori, ma se state progettando una visita allo Yosemite National Park vi consigliano di non perdere una visita a questi alberi imponenti e giganti.

La giornata termina al Mariposa Lodge, delizioso motel nell’omonima cittadina che sorge ai piedi del parco. Prima di ripartire per la meta successiva e ritornare verso la costa californiana, i ragazzi non si fanno mancare un paio d’ore di divertimento allo Yosemite Zip line & Adventure Ranch a Mariposa: un sali e scendi appesi a delle funi nel bel mezzo di un ranch.

 

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