California Dream

Pillole di Viaggio: Palm Springs

Palm Springs nell’immaginario collettivo fa subito pensare al deserto, alle ville e ai campi da golf. Soliti luoghi comuni che identificano questa cittadina a circa due ore di auto da Los Angeles, nel cuore del deserto.

In realtà Palm Springs è un luogo in grado di regalare grandi emozioni, e l’ha fatto anche durante lo speciale on the road targato #Californiadream perchè è un luogo da inserire in un viaggio in California per entrare in contatto con una natura diversa, e soprattutto per vivere esperienze davvero curiose.

I ragazzi arrivano a Palm Springs nel pomeriggio e la prima tappa è un’escursione con l’Aerial Tramway, una cabinovia che ruota a 360 gradi e porta in cima al San Giacinto State Park, con una vista mozzafiato lungo il deserto e la città. La salita è piuttosto lenta, della durata di circa dieci/quindici minuti, e che pertanto permette di assaporare al meglio l’ambiente circostante salendo a circa 8500 piedi di altezza, ovvero circa 2600 metri sul livello del mare; una volta in cima si possono fare piccole passeggiate tra i boschi, dove non mancano gli scoiattoli e dove si può anche campeggiare, usufruendo di bar e ristorante ad alta quota.

Bisogna informarsi a terra sulle condizioni meteorologiche in cima, dove sferza un po’ di vento ed è bene arrivare muniti di giubbotto.

L’albergo che li accoglie per due notti è il “Miramonte Resort”, una bellezza nel cuore del deserto, con piscine e giardini e piccole aree relax… intorno al fuoco. Sì, perché la notte nel deserto cala davvero il freddo, ma lo scenario sotto questo cielo di stelle è davvero incredibile.

La giornata successiva inizia presto ed è ricca di novità, a partire dal Joshua Tree National Park, il più famoso parco nazionale alle porte di Palm Springs e, grazie alla compagnia di George il Ranger, si va alla scoperta di un panorama completamente diverso da quello a cui si è abituati. Una distesa desertica ricca di joshua, ovvero piante di jucca curiose, ma da non chiamare assolutamente cactus.

Il Joshua Tree è un parco che permette hiking e scalate lungo le pareti di roccia, che regala viste mozzafiato dall’alto dei suoi punti panoramici, e che incuriosisce con le sue rocce a forma di teschio. Qui dimorano serpenti, anche a sonagli, ragni, tartarughe e scoiattoli. Fauna e flora sono le protagoniste di questa immensa distesa che va scoperta lentamente.

Come spiega George, il parco è un’esperienza anche un po’ mistica, e non sono mancati negli anni visitatori che affermano di aver avvistato UFO in zona. Se si decide di esplorare il parco, è bene partire informati, magari facendo una sosta al Visitor Center dove reperire tutte le informazioni, la mappa e partire così alla scoperta di questa bellezza ben attrezzati.

 

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La giornata prosegue a ritmo serrato e si conclude con un’altra esperienza incredibile. A bordo di una jeep rossa 4×4, battezzata “Rolling Stone”, i ragazzi si addentrano nella famosa faglia di St. Andreas, la temutissima faglia protagonista dei numerosi terremoti che colpiscono la California, e da cui si teme un giorno possa scatenarsi il grande “Big One”.

Si tratta di un’esplorazione incredibile, con una guida che racconta aneddoti e curiosità di queste zone, sempre facendo attenzione a dove si mettono i piedi, perché anche questo è un autentico regno di serpenti, e non solo. Lungo le montagne desertiche si aggirano coyote e altri animali, ma con un pizzico di fortuna nulla compare all’orizzonte.

Il giro prosegue mentre il sole tramonta, e prosegue lungo il tratto della faglia in cui le due placche, quella nordamericana e quella pacifica, esercitano la pressione massima l’una contro l’altra. Tra stretti cunicoli è possibile toccare con mano queste pareti di sabbia, che negli anni cambiano la propria conformazione per via di erosione e smottamenti.

Ciò che i ragazzi stanno facendo è quasi surreale, come trovarsi in un paesaggio lunare, consapevoli che questi sono luoghi che in realtà scatenano grandi pericoli, come il devastante terremoto che colpì San Francisco agli inizi del 1900.

Il tour dura circa tre ore, ed è davvero curioso ed interessante scoprire luoghi completamenti diversi dalla natura del deserto, così arido e silenzioso, che i ragazzi hanno visto finora e che gli ha regalato un’emozione dopo l’altra.

Palm Springs è però anche musica e festa, tant’è che nel weekend era in programma un concerto con grandi star come i Rolling Stones e Bob Dylan; mentre ad aprile, nella valle di Coachella va in scena l’omonimo festival indie-rock ormai di fama mondiale.

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