Baden-Baden, la città delle terme del Baden-Württemberg

Centro termale e Città Olimpica (dal 1997), Baden-Baden è una delle principali destinazioni turistiche della regione del Baden-Württemberg, nonostante sia l’ultima tra le grandi città del Land in termini di popolazione.

Ciò che maggiormente ha contribuito, soprattutto nel dopoguerra, al successo di Baden-Baden è il suo splendido posizionamento ai margini della Foresta Nera, con la cittadina circondata da ogni lato dalle splendide foreste di conifere che, in pianura o nei dolci declivi, restituiscono uno scenario particolarmente suggestivo, che ha anche permesso la costruzione di castelli e strutture difensive.

È il caso dell’antico Castello di Hohenbaden, le cui rovine – restano in piedi soltanto una delle torri, oltre ad alcune mura perimetrali – dominano l’intero abitato cittadino, donando anche una incredibile terrazza panoramica rispetto a tutta Baden-Baden.

 

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Uno degli elementi che maggiormente caratterizza questa bella cittadina, immersa nel verde e ricca di parchi (tra i quali il Doblhoffpark) è sicuramente il rapporto con la cultura russa. Nonostante un processo di “ricattolicizzazione” molto intenso, che dopo la Riforma Luterana portò la zona del Baden-Baden (suffraganea dell’arcidiocesi di Magonza) a ospitare soltanto il culto cattolico romano, fu nell’Ottocento circa che sorsero nuovamente altre confessioni cristiane, tra le quali appunto quella russa, che poté costruire la splendida Russische Kirche, una chiesa dalle splendide cupole dorate in pieno stile ortodosso.

Altro luogo di particolare interesse è il Museo Fabergé, inaugurato nel 2009 per volontà del mecenate e collezionista d’arte russo Aleksandr Ivanov. Ivanov, un imprenditore che ha costruito la sua fortuna negli ultimi anni dell’era sovietica, è divenuto il maggiore collezionista al mondo di gioielli Fabergé e altre opere artistiche russe, con una serie di oggetti valutata oltre 2 miliardi di dollari. 

Il museo ospita, tra gli altri, l’Uovo Careliano (altrimenti detto Uovo della costellazione), che secondo Ivanov è l’ultimo uovo prodotto da Peter Carl Fabergé nel 1917, su commissione di Nicola II, poco prima dello scoppio della Rivoluzione che avrebbe rovesciato la monarchia russa. C’è discordanza in merito all’autenticità dell’Uovo di Baden-Baden, poiché viene generalmente considerato un vero Fabergé soltanto quello conservato nel Museo Mineralogico Fersman di Mosca, e ritrovato nel 2001, ma Aleksandr Ivanov possiede documenti che accerterebbero la veridicità del “suo” uovo, realizzato in legno di betulla della Carelia, oro e diamanti, e che Nicola II commissionò come dono a Dagmar di Danimarca, sua madre.

Per chi vuole godere delle ottime acque termali di Baden-Baden, la destinazione più adatte è costituita dalla Thermalstrandbad, ovvero una grande spiaggia pubblica (in un luogo sicuramente insolito) che permette l’accesso diretto a ben sei piscine di acqua termale (di cui due per bambini, una molto ampia, una con ben due scivoli e le rimanenti due di tipo “olimpionico”), costituendo così un fenomenale luogo di ritrovo per la cittadina.

Molto interessanti, infine, sono le Terme Romane, egualmente accessibili al pubblico, così come il Beethoventempel, il grande “tempio laico” costruito nel 1927 per celebrare il 100° Anniversario della morte di Ludvig van Beethoven, tra i più grandi musicisti della storia.

Per tutte le informazioni, consultate il sito ufficiale della Città di Baden-Baden.

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