Il diario di Alec: Baden Baden

Il secondo giorno, dopo il momento foto-colazione all’Arcotel Camino, io e Vincenzo proseguiamo il nostro viaggio verso una destinazione a 150 km da noi, verso il confine con la Francia: la città di Baden-Baden.
Nonostante, quando viaggio, cerco di restituire i fatti ed i luoghi con maggior oggettività possibile, con Baden-Baden e difficile: mi è capitato raramente di innamorarmi tanto di un luogo.

Sin da quando abbiamo parcheggiato l’auto ed incontrato Valeria, la nostra bravissima guida per quel pomeriggio, è stato tutto una meravigliosa scoperta: oltre ad essere circondata dalla suggestiva Foresta Nera, Baden-Baden suggerisce quell’ideale di città a misura d’uomo in cui non manca assolutamente nulla: sport, divertimento, cure termali, un paesaggio incantevole e l’estrema cura con cui gli abitanti vivono questo centro.

La prima visita era al Casino di Baden-Baden, uno tra i più grandi ed importanti d’Europa. Sostanzialmente, si tratta di un edificio esternamente di gusto neoclassico, all’interno del quale la moda francese dell’epoca ha introdotto stucchi, tappezzeria vellutata e specchi che restituiscono un impatto tutto sommato sobrio e luminoso. Una piccola reggia di Versailles, svuotata di suppellettili e mobilia, rimpiazzati da roulette e tavoli per il blackjack.

 

Giunta l’ora di pranzo, attraversiamo quello che io credo sia uno dei paesaggi in assoluto più rilassanti e zen della mia vita.

Attraversando uno dei tanti piccoli ponticelli sul ruscello che taglia la città (l’Oss) si deve necessariamente attraversare il parco cittadino che percorre le rive del ruscello dal centro fino ad un’Abbazia cistercense fuori dal centro abitato. Le sponde dell’Oss declinano dolcemente verso il letto del corso d’acqua in un abbraccio erboso. Il fondo del ruscello, che è sorprendentemente limpido, non è affatto di sabbia o pietre smussate dal suo percorso, ma costruito con mattoni che mantengono il livello dell’acqua di 30-40 centimetri al massimo.

 

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Ai lati della Lichtentaler Allee sorge un Teatro, numerosi hotel di lusso (come il Brenner’s Park Hotel, dove io e Vincenzo ci siamo goduti un drink a fine giornata), una fondazione di arte contemporanea “Frieder Burda”, il tutto circondato da calessi trainati da cavalli che portano a “spasso” per il parco turisti e non.

Valeria, la nostra guida, ci porta dall’altro lato dell’Oss passando vicino alla meravigliosa chiesa gotica che si affaccia sulla piazza, per poi dirigerci invece per la meta del nostro pranzo, il Café König, dove abbiamo messo da parte la dieta per assaggiare una fetta della squisita torta Foresta Nera: diversi strati di pan di Spagna al cioccolato con panna montata e ciliegie tra uno strato e l’altro, ricoperta su tutti i lati da un’ulteriore dose di panna montata e decorata con ciliegie candite e scagliette di cioccolato.

Salutata Valeria ci spostiamo nuovamente in auto verso la parte collinare di Baden-Baden, dove sorgono ville meravigliosamente pulite e tenute, dalle quali si può ammirare un panorama che giunge fino al percorso sinuoso del Reno.

Giunti al Merkurbergbahn compriamo i biglietti per poter accedere alla cabinovia che trasporta i turisti sul punto più’ alto della città, il Merkurturm: una torre di 23 metri che si erge sulla cima di una montagna a 668.3 metri s.l.m.

Inaspettatamente, qui ci aspettava uno spettacolo diverso dal panorama, quello di una decina di parapendisti che, uno dopo l’altro, si lanciavano con i loro paracaduti giù per il dirupo e spiccavano il volo sopra la conca della città.

Ridiscesi dopo un’ora circa, ci siamo concessi il resto della sera alle Terme di Caracalla: un impianto termale recente, che sfrutta le potenti e rinomate sorgenti di acqua calda della zona per riempire una vasca unica che percorre la sezione interna fino ad un passaggio che sbuca nel giardino delle terme, permettendo ai clienti di godersi un bagno o un idromassaggio anche all’aperto.

Una volta usciti, rilassati, ci siamo diretti a cena in un pub del centro per poi a notte inoltrata percorrere i 100 km circa che separano Baden-Baden da Tubinga: città medievale risparmiata dai bombardamenti della guerra e quindi perfettamente conservata; ultima tappa del nostro viaggio.

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