Il diario di Simone: Lanzarote, gusto e sport

Con un’ora di ritardo rispetto alla tabella di marcia a causa di problemi al motore dell’aereo, giungo finalmente all’aereoporto di Lanzarote alle ore 18:00: comincia così la mia avventura targata #qualespagnapreferisci!

Subito dopo aver ritirato la mia valigia mi dirigo verso l’uscita dove mi aspettava la mia guida turistica: Ines, che mi ha subito portato verso il Nautilus Hotel. Giunto al Nautilus ho fatto subito il check-in e la proprietaria Ana mi ha mostrato tutta la struttura, molto piacevole, accogliente e soprattutto piena di arte.

Dopo un po’ di riposo in hotel e una bella doccia rinfrescante, Ines ed io ci siamo diretti verso il Melià Salinas Hotel, hotel a cinque stelle dove ho potuto vedere delle fantastiche opere di Manrique custodite al suo interno e assaporare piatti tipici canari grazie al  magnifico e ricco buffet che quella sera era a disposizione degli ospiti.

Dopo la cena, data la stanchezza della giornata, abbiamo deciso di riposarci e ricaricare le batterie in vista del giorno seguente, che sarebbe stato per me pieno di attività, divertimento ed emozioni.

Finalmente riposato e a stomaco pieno mi dirigo con Ines verso il “Timanfaya Sub Lanzarote”: dopo una breve lezione teorica di scuba diving, Jorge mi ha portato a Playa Chica dove ho potuto fare una fantastica immersione e vedere i pesci dell’isola da molto vicino, riuscendo addirittura ad accarezzarli!

 

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Finita l’immersione, ci siamo diretti a Famara, dove grazie all’istruttore Diego Gabrielli ho potuto imparare alcune nozioni di surf divertendomi molto nelle acque tumultuose della spiaggia, ideali per fare questo tipo di sport.

Uscito dall’acqua mi sono diretto verso il Monumento al Campesino, dove ho potuto assaporare la gastronomia dell’isola in un ambiente rustico e accogliente.

Dopo il pranzo sono arrivato alla Caleton Blanco Beach, una bellissima spiaggia bianca tra le rocce vulcaniche, e subito dopo a Mirador del Rio, dove ho potuto vedere dall’alto la bellissima isola La Graciosa.

Tornato in hotel per una piccola pausa e una veloce rinfrescata, sono andato a mangiare insieme alla guida presso il Castillo de San José: è stata una cena elegante e, per di più, con un bella vista sul porto della città.

Ci siamo spostati poi verso Charco de San Gines e Marina Lanzarote per una passeggiata in un paese accogliente con un particolare porto pieno di piccole barche e con molti locali per giovani e adulti, dove si può prendere un drink e godere di un’atmosfera calma e piacevole.

Verso le undici di sera sono ritornato all’hotel,molto provato dalla giornata intensa e frenetica, ma con tanta voglia di alzarmi il mattino successivo per scoprire le altre sorprese che questa esperienza era pronta a regalarmi!

 

 

 

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