Il diario di Valentina: Marbella

Pronti per la partenza, ci siamo diretti verso Marbella, una bellissima cittadina a 50 km da Màlaga incastonata nel panorama della Costa del Sol e abbracciata dalle alture della Sierra Blanca.

30 km di costa, 140 mila abitanti e circa 100 culture differenti.

Sono  i numeri di questa città nata come un piccolo borgo di pescatori e diventato, nel tempo, meta di turismo esclusivo. Ma l’esclusività, il lusso, l’opulenza si accentuano in una particolare zona di Marbella: Porto Josè Banùs che saluta i turisti che provengono dal mare con il suo maestoso Gray D’Albion, un grande palazzo costruito  da e per gli arabi molto facoltosi. Anche i colori e la struttura architettonica ne enfatizzano lo sfarzo.

Dopo esser stata accolta nel centro de cittadino dal Responsabile del Turismo, Miguel Luna Rodrìguez, è iniziato il giro per la città: il Mercato Marbella (che riprende molto la struttura del mercato di Barcellona e di Màlaga); il Museo dell’Incisione Spagnola dove – tra le altre opere – ho potuto vedere l’opera di Juan Miró, il quale fece il logotipo per la promozione turistica della Spagna, chiamato El Sol de Miró; il lungo viale incorniciato dalle opere di bronzo di Salvador Dalì che conduce al Porto Virgen del Carmen.

 

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Marbella mi ha regalato una gioia particolare. Una gioia fatta di stradine caratteristiche fatte di colori e storia, di musica con sottofondo di sax e fiori, tantissimi fiori.

Ho un solo piccolo dispiacere: non averla assaporata di sera, dopo il tramonto, con la luce della luna che protegge un panorama già di per sé mozzafiato.

Ho raggiunto con il catamarano Fly Blue il Porto di Josè Banùs che, come anticipato, è luogo di sfarzo sfrenato disseminato di negozi di lusso e locali caratteristici.

Per il pranzo, poi, ci siamo avviati verso il Ristorante la Barca, sul lungomare turistico di Marbella dove ho gustato del cibo tipico dove i sapori dell’Andalusia si andavano ad amalgamare  perfettamente con quelli tropicali. L’insalata con l’avocado ha superato ogni tipo di aspettativa.

Il pomeriggio niente cultura, solo relax. Sono andata al Beach Club Estrella del Mar dove mi aspettava un fantastico massaggio rilassante. Il risultato è stato che, al termine, non distinguevo la realtà dalla fantasia. Mi sembrava di essere uscita da un sogno fatto di musica rilassante e profumi di spezie.

In serata, dopo il check-in presso il bellissimo Hotel Barcelò Marbella ci siamo recati a Punte Romano, zona turistica lussuosa molto conosciuta e meta di serate sfarzose, nel Ristorante “El Patio de Dani Garcìa”.

Dani Garcìa è un famoso chef spagnolo, con due stelle Michelin, proprietario di diversi ristoranti a Marbella.

La sofisticata cena è stata incorniciata da uno spettacolo di flamenco. Non avevo mai assistito a un intrattenimento così caratteristico e ne sono rimasta estasiata. Tre ballerini, un cantante e due musicisti che non permettevano al mio sguardo di scrutare altrove. La passione dei confronti del loro lavoro era visibile a svariati chilometri di distanza.

Link al secondo vlog.

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