Il diario di Valentina: primo giorno a Huesca

Eccomi qui a scrivere della mia esperienza nell’area di Huesca che ho avuto modo di visitare grazie a #QualeSpagnaPreferisci.

Qualcuno magari avrà visto che ci ho provato anche l’anno scorso a vincere il contest della Spagna e non è andata. Coincidenze? Destino? Culo? Sfiga? Chiamatela come volete ma quest’anno il tema era differente ed era azzeccatissimo, quasi fatto su misura per me. Una 4 giorni all’avventura alla scoperta tra natura, avventura ed esperienze super adrenaliniche. Mi sono detta “Perché non riprovare?”. Mi sono candidata, sono arrivata tra i 10 finalisti più votati e sono infine stata selezionata. Hurraaaaa!!!

E quindi eccomi, con tutta l’attrezzatura per foto e video, pronta per partire.

Partiamo da venerdì, il primo giorno di #qualespagnapreferisci a tema AVVENTURA.

Mi dirigo all’aeroporto di Milano Bergamo Orio dove il mio volo per Saragozza parte incredibilmente con soli 20 minuti di ritardo dopo che proprio quella mattina il cargo della DHL aveva deciso di andare a comandare in tangenziale a Bergamo facendo chiudere per più di 3 ore l’aeroporto. Atterro puntuale,  saluto Maite, la direttrice del’Ente Spagnolo che era sul mio stesso volo,  e mi dirigo all’uscita dove incontro Raùl, la guida esperta dell’area che mi accompagna per tutto il viaggio!

In poco meno di un’ora da Saragozza arriviamo in macchina nella magica cittadina di Huesca,  a circa 75 km a nord –est e la cui provincia sarà proprio la protagonista di questa mia avventura spagnola all’insegna dell’adrenalina. E c’è di più! Sarò protetta dalla polizza #MoveSafe di Europ Assistance Italia e da #OutDoorNoProblem!

Ad accogliermi la suite del moderno Hotel Abba, un 4 stelle superior a due passi dal centro cittadino. La mia camera è enorme e completa di zona soggiorno con divani, corridoio, bagno splendente e camera da letto spaziosissima. Mi dò una rinfrescata veloce e mi butto alla scoperta dell’hotel. La piscina è piccolina ma carina, sul retro in un aeroso giardino verde. Scatto qualche foto, sbircio dentro la piccola ma attrezzata palestra, bevo un rinfrescante bicchiere di acqua e limone  ed attendo l’arrivo di Raùl.

A piedi io e la mia guida ci dirigiamo verso il centro di Huesca dove incontriamo Fernando di TUHUESCA che ci accompagna per tutta sera.

 

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La prima tappa è Plaza de Navarra sulla quale si affaccia il Circulo Oscense, il vecchio Casinò, un palazzo sfarzoso dei primi ‘900, oggi adibito a centro dove poter giocare a carte, leggere libri ecc..

Segue la sosta in Plaza Luis Lopez Allue, la vecchia piazza del mercato oggi come allora cuore pulsante della cittadina. Qui trovate anche Ultramarinos La Confianza, la prima drogheria di Huesca, considerata anche tra le più vecchie di tutta la Spagna.

Girando l’angolo ci ritroviamo davanti ad una vecchia chiesa in pietra, un edificio romanico del dodicesimo secolo. Si tratta della Iglesia de San Pedro. Giusto in tempo! Il guardiano stava per chiudere i battenti! Grazie alla sua disponibilità riusciamo ad entrare, si accendono un paio di luci fiacche e sbircio qua e là. All’interno si può ammirare quel che resta delle decorazioni murarie e visitare il chiostro del convento de San Pedro.

Proseguiamo la nostra visita fino ad arrivare ad un altro pilastro portante della città di Huesca, la Cattedrale di Santa Maria, anche conosciuta come cattedrale della Trasfigurazione del Signore. Purtroppo ormai è tardi e l’ingresso è chiuso e non riusciamo a visitarla. Pazienza, è un buon motivo per tornare non credete?

Di fronte alla Cattedrale si trova il Palazzo Comunale di Huesca.

All’interno si trova una famosissima opera d’arte: “La Campana di Huesca“, un olio su tela di José Casado del Alisal del 1880, che ritrae il re Ramiro II mentre decapita alcuni nobili nell’intento di dimostrare chi detiene davvero il potere. Ascolto la storia che mi racconta la mia guida mentre siamo completamente al buio nella sala. Mi immagino come possa essere questo dipinto e poi Raùl accende le luci e mi ritrovo davanti questa opera macabra ma grandiosa al tempo stesso! Un gran bella opera d’arte!

Proseguiamo di nuovo mentre il sole cala su Huesca, passeggiamo tra vie e pareti che ospitano delle grandi opere di street art e camminiamo sopra le vecchie mura scrutando l’orizzonte.

È tardino ed inizia a farsi sentire un certo languorino, così ci dirigiamo verso il ristorante, facendo un’ultima tappa: Parque Miguel Servet. Mi credete se vi dico che all’interno potete trovare la casetta di Biancaneve?

Ebbene si! Con tanto di cartello Disney davanti! All’interno si trova una libreria a misura bambino.

 

Ok, ora è finalmente arrivata l’ora di mettere qualcosa sotto i denti ed eccoci al ristorate Las Torres. Si tratta di un ristorante raffinato e stellato che serve piatti studiati e che riserva una particolare attenzione al cliente. Ci tuffiamo nel menù degustazione tra gazpacho, fois gras, pane appena sfornato alle olive nere e tante altre delizie.

Dopo 2 ore e mezza di cena non ci resta che tornare alla base ed io mi fiondo sotto la doccia e poi sotto le coperte sicura che domani sarà una grande giornata di super esperienze: mi aspetta il rafting ed il parapendio!! Buona notte Huesca!

 

Valentina Maietta di Guenda’s Travel

guendastravels.com

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