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Il diario di Valentina: ultimi momenti a Huesca

Un altro giorno è arrivato. Mi alzo presto un po’ assonnata per le ore piccole che ho fatto per poter riuscire a montare il video del parapendio, faccio colazione e parto alla volta di Torla. Da questo borgo infatti partono le gite in 4×4 all’interno del Parque Nacional de Ordesa, famoso per i suoi panorami mozzafiato sui Pirenei.

E quindi? Partiamo!

Su e sempre più per i monti, l’autista del nostro 4×4 ci racconta un sacco di cose interessanti su questo parco nazionale e si ferma in punti con viste splendide dove facciamo foto ed ascoltiamo le ulteriori spiegazioni.

Tra un mirador e l’altro, roccia, prati, marmotte e distese di fiori incontriamo anche parecchi appassionati di mountain bike. Questa zona, insieme ad Ainsa, presenta infatti alcuni tra i sentieri più rinomati per questo sport!

All’ora di pranzo, finito il giro avventuroso in 4×4 andiamo a pranzo e decido di provare la Migas a la pastora, dei pezzetti di pane con uovo fritto. Niente male!

 

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Raggiungiamo Ainsa fermandoci lungo la strada in uno dei tanti borghi abbandonati che si trovano in questa zona. Gli organizzatori infatti, venuti a conoscenza della mia sfrenata passione per i luoghi abbandonati non vedono l’ora di portarmi a Janovas.

Gli abitanti di questo villaggio dovettero cambiare casa a causa di un progetto idrico che prevedeva anche la costruzione di una diga proprio nell’area delle loro case. Questo progetto però non fu mai portato a termine ed il villaggio rimane tutt’ora vuoto. Di Janovas oggi rimangono i resti degli edifici in pietra massiccia e della chiesa con il suo piccolo cimitero. Una passeggiata suggestiva tra le sue rovine ed un nuovo luogo da raccontare nella mia rubrica #MyAbandonedPlaces a cui potete partecipare anche voi se avete qualche luogo abbandonato da far conoscere!

Arriviamo dunque ad Ainsa all’hotel Dos Rios. Deposito il bagaglio in camera, mi faccio in giro dell’albergo fino all’ultimo piano dove si trova la piscina, faccio un mini tuffo e torno in camera a prepararmi per la cena.

Passeggiamo per il centro storico di Ainsa che è molto particolare. Un borgo medievale molto ben conservato con case in pietra e balconi pieni di fiori e piante.

Ci fermiamo a cenare in ristorante molto bizzarro che offre un menù fisso con piatti molto fantasiosi e scenici, quasi irreali e stanchi andiamo tutti a dormire; è arrivata dunque la mia ultima notte nella provincia di Huesca…

 

Sveglia prestino anche oggi, quarto e ultimo giorno della mia esperienza a Huesca.

Devo imbarcarmi sul volo che mi porterà a casa, ma prima, prima ci fermiamo sul Lago Mediano dove, al centro delle sue acque spunta un campanile.

Mi sarebbe piaciuto tantissimo fare kayak sul lago e poter attraversare le bifore del campanile pagaiando ma purtroppo il tempo è tiranno e non posso rischiare di perdere il mio volo.

Mi accontento di qualche scatto, risalgo in auto, direzione aeroporto di Saragozza.

Faccio il check in e ripenso ai meravigliosi colori che mi ha regalato il tramonto di ieri sopra i tetti in pietra di Ainsa.

Ciao Huesca: è un arrivederci, è una promessa.

Valentina Maietta di Guenda’s Travels

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