In viaggio verso la Thailandia

Arriviamo in Thailandia che è già buio. Difficile capire se ciò che ci circonda è ciò che da sempre abbiamo negli occhi.

Il viaggio è andato bene, un volo superlativo di 14 ore, confortevole e veloce: scalo a Doha, coincidenza perfetta, controllo dei passaporti e via per l’ultima tratta volata, destinazione: Phuket.

All’arrivo, fuori dal gate ci attende il trasferimento privato: nel van gli spazi e i tempi sono tutti nostri, l’autista dispensa sorrisi, domanda senza invadere, rispettoso e silenzioso, ma risponde volentieri alle nostre domande. Dal finestrino scorrono profili scuri, la luce manca pressoché ovunque: ma si intravedono i negozietti improvvisati lungo le strade, le motorette che sfrecciano, le piccole case illuminate si alternano alle masse scure di alberi che svettano nel cielo coprendo le stelle.

In poco più di 2 ore arriviamo a Kriba, all’hotel Beyond Resort: il profumo di Ylang Ylang è inebriante; ci accoglie il corrispondente locale, riceviamo qualche informazione utile, un panno profumato per rinfrescarci, un cocktail di benvenuto a base di frutta esotica, una mappa con tanto mare e piccole isole tutte da scoprire. I sorrisi non mancano, il personale ci segue: facciamo il check-in affondati nelle nei cuscini del salotto della reception, intanto i nostri bagagli sono già sui tuk-tuk in partenza per le camere.

 

 

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Il tempo rallenta, la vacanza è cominciata. La camera che ci viene assegnata è una Garden Villa, bella e spaziosa: ovunque si trovano punti per appoggiare valigia, borse e trousse regalateci durante il volo, l’armadio ha tanti appendini e la cassetta di sicurezza ad uso gratuito, la TV ha uno schermo piatto gigante e un paio di canali italiani; ci sono anche l’accappatoio, le ciabattine, l’acqua di benvenuto, il minibar con bibite a prezzi più che onesti.

Scaldo l’acqua del bollitore per un caffè e mi guardo intorno: mi colpiscono i grandi specchi, i due letti queen size con la biancheria immacolata, ma anche la doccia grande e aperta, il set di cortesia coi dispenser giganti di shampoo, crema per il corpo, bagno schiuma, la maxi borsa per la spiaggia e le infradito.
E una pila elettrica, chissà che la sera non ci venga voglia di una passeggiata in spiaggia.

Sul patio due comode poltrone per il relax, tutt’intorno: il profumo della Thailandia. Il viaggio e l’arrivo mi hanno colpito per la cura maniacale dei dettagli e, come amo sempre dire: sono le piccole attenzioni a fare i grandi viaggi.

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