Sognando la Thailandia 2016

Pillole di viaggio – Verso il Nord

Lasciamo la frenetica Bangkok e puntiamo alle tranquille province del Nord, alle magnifiche città di Chiang Mai, di Chiang Rai e al famoso Triangolo d’Oro.

700 km di strada che spendiamo facendo delle soste intermedie: la prima è Bang Pa-in appena fuori dalla capitale, la residenza estiva del Re. Il tempio è rosso fuoco, in stile cinese, così come le preghiere che scivolano sui muri, i giardini sono curati, nei piccoli templi bruciano gli incensi e si spargono fiori e doni.

Ed eccoci ad Ayutthaya, l’antica capitale della Thailandia. Il parco archeologico è oggi immenso, così come immensa era la potenza di questa città, costruita secondo un ordine cosmologico con un centro paradisiaco, il grande palazzo del re e tutt’intorno i prang, dalla classica forma a “pannocchia”.

Passeggiamo in silenzio, scattiamo qualche fotografia, respiriamo la grandezza di una città che fu potentissima.

Qui troviamo anche una bella testa del Buddha scolpita nel tronco dell’albero: possiamo fare la foto, ma dobbiamo abbassarci perchè la nostra testa deve sempre essere ad un livello più basso del Buddha!

Gli edifici hanno architetture ricercate e complesse, il cielo è grigio ma il bianco del palazzo reale e il rosso dei templi si stagliano distintamente all’orizzonte regalandoci panorami da cartolina.

 

 

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Un altro sito assolutamente da non perdere è Sukhothai: la luce è straordinaria e il sito sembra essere totalmente pervaso da una grande pace. I prati si susseguono ai laghi, enormi e coperti da coloratissimi fiori di loto: la natura così bella e selvaggia fa da sipario ai templi che in qualche modo ci ricordano quelli greco-romani con le alte colonne che svettano in cielo, tozze e porose, fatte di roccia vulcanica. Regna il silenzio e la pace.

Facciamo visita al Buddha assiso, in piedi, a quello coricato: ma sicuramente quello che ci colpisce di più è enorme, ha dita d’oro ed è inserito in una costruzione anomala, che ne lascia intravedere il volto anche dall’esterno, una sorta di spiraglio, una grande sorpresa.

Arriviamo a Chiang Mai nel pomeriggio e facciamo visita ad un tempio tutto d’oro; sta per iniziare la preghiera dei monaci, che si affrettano a prendere posto e lasciare ai fedeli libri con canti e preghiere.

Le parole sono incomprensibili ma la nenia incanta, invita a rallentare, a riflettere. Lo spirito del luogo ci ha rapito.

Il viaggio continua…

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