#sognathai5, il diario di viaggio di Ermanno

Ermanno, insieme alla fidanzata Vanessa, sono stati i vincitori del concorso di #sognathai5 sulle tracce dei ‘testimonial ufficiali’ Human Safari e Diana.

Tornati dal viaggio, ci raccontano com’è andata.

 

La nostra avventura in Thailandia

Sono passati ormai due mesi da quando il nostro viaggio in Thailandia si è concluso e solo ora ci stiamo realmente rendendo conto della fortuna che abbiamo avuto nel vincere la possibilità di visitare senza dubbio uno dei più bei paesi del mondo a soli 22 anni, dove storia, arte e tradizioni si combinano alla perfezione.

Viaggiare è una delle passioni di entrambi, ma un viaggio simile come studenti e come giovane coppia è inimmaginabile, soprattutto considerando i servizi di cui abbiamo avuto l’opportunità di usufruire a partire dal volo con Qatar Airways fino ad arrivare al tour organizzato da Eden Made.

Non si realizza veramente a cosa si sta andando incontro fino a quando non ci si trova realmente a 10 mila chilometri di distanza da casa, fuori da ogni programma, ad esplorare un paese e una cultura completamenti differenti.

In accordo con i partner del progetto abbiamo scelto come periodo del viaggio ideale il mese di Novembre, anche considerando i nostri impegni universitari e sportivi. La scelta del periodo si è rivelata strategica infatti abbiamo goduto per tutto il periodo del viaggio di un clima ideale.

Siamo partiti il 14 Novembre dall’aeroporto di Milano Malpensa con destinazione Doha (6 ore di volo) per poi ripartire da Doha verso Bangkok (7 ore di volo). Abbiamo avuto la fortuna di volare con Qatar Airways che si è rivelato all’altezza della sua fama, offrendoci un servizio impeccabile: abbiamo viaggiato comodi, mangiato bene e abbiamo avuto la possibilità di intrattenerci durante tutta la durata del viaggio con musica, film e giochi. Una volta atterrati nella capitale, dopo una breve attesa in aeroporto, siamo decollati per la terza ed ultima volta in direzione Chiang Mai, prima tappa del nostro itinerario.

Giusto il tempo di arrivare in albergo e deporre i bagagli e subito ci siamo avviati verso il centro cittadino per la serata, dove ad accoglierci abbiamo trovato uno straordinario mercato notturno, perfetto per immergersi immediatamente nell’affascinante atmosfera locale.

I giorni successivi si sono rivelati un continuo susseguirsi di avventure durante le quali la nostra adorabile guida (Souphab) ci ha portato alla scoperta di molteplici luoghi nel nord del paese, considerato dai più la Thailandia più autentica.

Il tour organizzato ci ha dato la possibilità di visitare un’incredibile quantità di siti, sia culturali che naturalistici, passando dai templi religiosi (tempio d’argento, tempio dorato, tempio bianco, tempio blu…) alle selvagge zone rurali in prossimità del fiume Mekong, principale corso d’acqua dell’intera Indocina. Di particolare interesse si è rivelato il cosiddetto “Triangolo d’oro”, ossia l’esatto punto geografico in cui Thailandia, Laos e Birmania si incontrano tra loro.

Altre affascinanti attività sono state le varie visite dagli artigiani locali come ad esempio quelli di Bo Sang, famosi per la produzione dei caratteristici ombrelli di carta, o il Thai Silk Village, dove un gruppo di instancabili lavoratori porta avanti con passione la tradizione della tessitura della seta.

Considerati una serie di fattori positivi, la giornata che più ci portiamo nel cuore di questo viaggio è stata quella in cui ci siamo ritrovati soli con la guida, la quale dopo averci condotto in mattinata presso un mercato locale per acquistare i prodotti in vista del pranzo, ci ha portati a visitare quella che verrebbe da definire come una fattoria immersa nella natura più incontaminata dove, guidati dal suo contadino, abbiamo potuto apprezzare un’intera piantagione di caucciù e banani, oltre ad una risaia e i suoi animali. Ciliegina sulla torta, la preparazione di un pranzo tipico aiutati dai ragazzi del posto. La nostra sensazione era quella di trovarci nel giardino dell’Eden.

Gli ultimi due giorni del nostro viaggio si sono svolti nella caotica capitale del paese, Bangkok, dove si percepiscono appieno i suoi 13 milioni di abitanti. Nonostante ciò siamo riusciti a svolgere una gran varietà di attività che la grande metropoli è stata in grado di offrirci. Il palazzo reale, Chinatown e il tradizionale mercato dei fiori ne sono solamente un esempio, anche se la lista sarebbe molto più lunga.

Spesso chi si appresta a visitare la Thailandia è quasi “terrorizzato” dal cibo locale; noi, fortunatamente, anche da questo punto di vista siamo stati veri avventurieri. Abbiamo avuto la possibilità di apprezzare sia il tipico street food che quello un po’ più ricercato dei ristoranti e non siamo mai rimasti delusi. Un nota di merito va data alla frutta: tra ananas, mango, cocco e frutto della passione, un’esplosione di sapori.

Durante tutta la nostro viaggio abbiamo alloggiato in diversi hotel e resort, che si sono dimostrati uno più favoloso dell’altro: puliti, curati, con personale competente, colazioni abbondanti e camere accoglienti.

La popolazione thai in ogni occasione ha dimostrato un’umanità straordinaria, accogliendoci sempre con sorriso e gentilezza, facendoci innamorare, oltre che dei paesaggi e della cultura, anche del popolo in sé. In ogni istante della vacanza siamo stati coccolati e accompagnati dalla nostra guida Souphab: simpatico, competente e coinvolgente, si è fatto voler bene tanto che salutarlo alla fine della vacanza è stato uno dei momenti più duri.

Ad oggi siamo finalmente riusciti a metabolizzare lo stupore per la fortuna che ci ha baciati in pieno regalandoci l’occasione di fare un viaggio così incredibile e non ci resta che ringraziare infinitamente tutti i partner che hanno reso possibile questa straordinaria esperienza. Lontano dai soliti itinerari turistici, abbiamo conosciuto la vera e più autentica Thailandia e ce ne siamo follemente innamorati.

Ermanno e Vanessa

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