Thailandia, una terra immersa nei colori della natura

Rigogliosa per la preponderanza di un clima tanto caldo quanto umido, la Thailandia è immersa in un arcobaleno naturale che dal verde intenso delle sue foreste spazia all’azzurro celestiale del suo mare, virando verso il bianco candido delle spiagge e i toni dorati, quasi accecanti, dei templi di Chiang Mai.

Un percorso, quello che affronteranno i viaggiatori di Sognando la Thailandia 5, che è fortemente improntato alla scoperta e all’esplorazione della natura, e che per questo potrà contare su tantissime tappe “green”, dove carpire al meglio i segreti della Thailandia verde, e soprattutto interrogarsi sull’importanza dell’ecosistema che ci circonda.

Tra cascate, montagne e fitte foreste, il viaggio di Sognando la Thailandia 5 è anche un viaggio all’insegna dell’avventura e del contatto con la natura più estrema. Ma i testimonial non dovranno temere alcun inconveniente, dal momento che anche per questa nuova edizione del format ha a disposizione il supporto di EuropAssistance con le sue formule assicurative da anni accanto ai viaggiatori di tutto il mondo.

Chiang Mai, punto di approdo del viaggio, si trova nella Thailandia settentrionale, lungo una vallata circondata da corsi d’acqua e montagne che superano agevolmente i 1000 metri. Invece di dominarla, abusarla e travolgerla, i popoli che da millenni abitano queste terre hanno deciso di passare attraverso la natura, coltivando uno sviluppo urbanistico e culturale che gioca con la natura e la valorizza, dando a ogni suo frutto un valore tanto retorico quanto materiale.

In piena montagna, il villaggio che i nostri viaggiatori visiteranno per conoscere le abitudini della popolazione prossima a Chiang Mai è perfettamente integrato nel verde, e proprio i Thai promuovono da tempo un concetto di turismo ecosostenibile e responsabile che è testimonianza della cura e dell’attenzione riservata a ciò che ci circonda.

Se anche i pranzi si consumano a terra, con i piedi nudi, è del resto palese che il rapporto con la Madre Terra costituisca per i Thai una ricchezza irrinunciabile. La natura è la protagonista anche dell’escursione sulle vette del Doi Inthanon, dove ci sono le montagne più alte di tutta la Thailandia, con i loro 2.600 metri sul livello del mare.

Qui, dove un tempo le strade non giungevano, erano i fiumi e i piccoli corsi d’acqua a essere le “autostrade del passato”, percorsi segnati dalla natura che l’uomo sfruttava per spostarsi, per nutrirsi e rinfrescarsi e addirittura per curarsi, facendo della medicina tradizionale uno straordinario archivio di pozioni e rimedi per il benessere.

La foresta di Doi Inthanon, da scoprire in compagnia delle guide locali, riserva incredibili sorprese, come le cascate Watchirathan (dal getto molto forte) o quelle Mae Ya (alte ben 120 metri), o ancora le enormi foglie degli alberi che diventano piatti o bicchieri, ricordandoci così come sia la natura a darci tutto quello di cui abbiamo bisogno, senza bisogno di ricorrere a oggetti e soluzioni ulteriori.

Tra Wiang Pa Pao e il tempio di Wat Rong Khun, passando per le strade che si avvicinano a Birmania e Laos, è possibile fermarsi ad ammirare le sapienti mani delle donne e degli uomini che lavorano la carta per produrre ombrelli o il cocco per lavorare il Kanon Krom, un dolce dal sapore davvero goloso nella sua semplicità.

Tra le coltivazioni di riso e di tè, che paiono sfidare la gravità per conquistarsi il loro spazio sulle pendici di monti e colline, sarà possibile ammirare la bellezza di una terra dove le popolazioni vivono quasi “nascoste”, eppure così ben visibili, in una commistione tra elementi e culture diversissime tra loro.

 

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