ActionAid e la lotta all’analfabetismo femminile

L’analfabetismo è una problematica di rilevanza mondiale, ma che interessa alcuni Paesi più di altri. Da alcuni dati raccolti dall’UNESCO sono emersi risultati inquietanti, che dimostrano quanto sia diffuso in Asia meridionale e occidentale e nell’Africa subsahariana.

Ciò che colpisce di questa situazione è il numero sempre più alto di donne analfabete rispetto agli uomini: nei Paesi che abbiamo appena citato, infatti, la metà delle donne non è in grado di leggere e scrivere, una condizione che nasce da presupposti sia economici che culturali. Dato che in queste zone la donna è ancora oggi vista in maniera marginale rispetto all’uomo, in una famiglia che ha difficoltà economiche – e costituiscono la maggior parte delle realtà – si tende a preferire che sia il figlio maschio a studiare, con un conseguente innalzamento del livello di analfabetismo tra le fasce femminili. Sono anche altre le condizioni che impediscono alle ragazze di studiare, come la lontananza degli edifici scolastici e la mancanza di materiali primari come libri, quaderni e penne.

Le conseguenze di un fenomeno simile sono diversissime tra loro e, ogni giorno, si possono toccare con mano. In Stati dell’Africa come il Burundi e la Nigeria le storie di donne che non hanno avuto possibilità di studiare, e per cui l’istruzione era considerata un aspetto marginale della loro esistenza, sono all’ordine del giorno, e la situazione non cambia in realtà che si trovano dall’altra parte del mondo. Nella sezione del sito di ActionAid dedicata all’approfondimento del tema e che raccoglie testimonianze in prima persona, sono moltissimi i racconti di donne africane che nel 2016 non sanno leggere e scrivere, ma anche di giovani brasiliane che vivono la drammatica quotidianità delle favelas, famose per essere le più povere del Paese.

Per garantire il diritto all’istruzione alle donne di questi Paesi bisogna agire su due livelli, uno pratico e uno legato al contesto e alla costruzione di una nuova immagine della donna.

Da un punto di vista pratico, è possibile dare il proprio contributo attraverso diversi strumenti che ActionAid mette a disposizione, come le adozioni a distanza e le donazioni che vengono utilizzate per fornire materiale scolastico, aiutare economicamente le famiglie più povere e per la costruzione di nuove scuole. Costruire nuovi edifici scolastici è, infatti, il primo passo per aumentare le possibilità di alfabetizzazione, e ne sono testimonianza i racconti di ragazze che hanno finalmente potuto realizzato il loro sogno di studiare, garantendosi un futuro migliore, una posizione lavorativa soddisfacente e una vita più dignitosa.

Da un punto di vista concettuale, invece, bisogna lavorare in profondità e sensibilizzare l’intera comunità sull’importanza del diritto allo studio indipendentemente dal sesso, facendo capire a tutti che l’alfabetizzazione è una necessità tanto per i ragazzi che per le ragazze.

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