Idee di viaggio

Itinerario in riviera tra vecchie borgate e angoli insoliti

Borgo San Giuliano a RiminiBorgo San Giuliano, Rimini

Per viaggiare bene bisogna un po’ perdersi. Perdere di vista i propri orizzonti, conosciuti e rassicuranti, per spingere lo sguardo al di là. A volte si scoprono luoghi da una prospettiva diversa, angoli di cui non si sospettava l’esistenza. E sono spesso quegli angoli ad esprimere la natura più autentica di una città. Questo è un itinerario alla ricerca delle identità nascoste in Riviera Romagnola, tra vecchie borgate al sapore di passato e meraviglia.

Rimini: il Borgo San Giuliano

A Rimini, depositario della tradizione marinara della città è il Borgo San Giuliano, collegato al centro storico dal Ponte di Tiberio. Si tratta del vecchio borgo dei pescatori, che fin dall’anno Mille cominciarono a costruire qui le loro case.

Nel 1979 l’amministrazione comunale paventò l’idea di abbattere questo quartiere popolare per far posto a un’area residenziale, ma i suoi abitanti si opposero e, anzi, organizzarono una grande festa per mostrare alla città la bellezza del loro borgo. Cominciò allora un’opera di restauro delle case, che presero colori vivaci e murales raffiguranti scene di vita del borgo.

Dal 1990, anno della morte di Federico Fellini, i murales presero le forme di alcune scene famose tratte dai suoi film: Fellini amava il borgo al punto da farlo conoscere a tutto il mondo. Oggi una passeggiata per il borgo San Giuliano è un viaggio tra murales, vie strette e tortuose, piazzette su cui si affacciano casette dai colori vivaci, tra ristoranti, osterie e trattorie tradizionali divenute negli ultimi anni punto di riferimento dell’enogastronomia riminese.

Da quel 1979 il primo fine settimana di settembre ogni 2 anni vi si svolge la Festa de’ Borg, un’occasione per visitare il borgo e assaggiare le specialità del posto.

Per organizzare un soggiorno a Rimini: http://www.info-alberghi.com/rimini.php

Bellaria: la Borgata vecchia

Il cuore antico di Bellaria batte nella Borgata vecchia, oggi compresa tra via Jonio e via Andrea Costa. In passato era un piccolo agglomerato di case e locande molto semplici, nate nel XV secolo su un’ansa del fiume Uso di fianco al vecchio ponte, per offrire rifugio e ristoro ai viandanti e ai loro cavalli.

Oggi è un quartiere pittoresco, dai muri dipinti a murales, che ogni anno diventa teatro di un evento molto particolare, “La Borgata che balla”, festa popolare dedicata alle antiche danze e musiche popolari tramandate per via orale.

La Borgata Vecchia non vive di solo passato: la zona è oggetto di un’opera di restyling che tende a preservarne arredi e urbanistica, con l’idea di trasformare l’intero quartiere in una galleria d’arte a cielo aperto con l’installazione di plance grafiche che andranno ad affiancare i murales già presenti. La borgata verrà poi collegata all’Isola dei Platani da un percorso illuminato a luci led, che fungerà da ideale filo di collegamento in grado di integrarla nel tessuto sociale e commerciale della città.

Cesenatico: il Porto canale leonardesco

Porto canale, Cesenatico
Porto canale leonardesco di Cesenatico

L’anima di Cesenatico si stende sulle banchine del suo porto canale, disegnato da Leonardo da Vinci nel 1502. Da Vinci era l’ingegnere del duca Cesare Borgia, che in quegli anni dominava Cesenatico. Prima di lui, il porto era in mano ai Malatesta e in seguito sarebbe passato allo Stato della Chiesa, prima di ottenere l’indipendenza da Cesena nel 1827 e di assistere all’imbarco di Garibaldi verso Venezia nel 1849.

Oggi vi si concentra la vita più autentica della città. Sulle sue banchine si incontrano il monumento a Garibaldi in piazza Pisacane, la Casa Museo del poeta Marino Moretti e il Museo della Marineria. A metà della banchina di Levante si apre Piazza Fiorentini, con la Pescheria monumentale e, alle sue spalle, un piccolo tesoro: Piazza delle Cisterne. Vi si possono ammirare, ancora ben conservati, i grandi coni rovesciati in muratura inseriti nel terreno che servivano da ghiacciaie per la conservazione del pesce.

Il mare e il suo pesce sono parte integrante dell’identità della città: non si può passare da Cesenatico senza concedersi una tappa in uno dei ristoranti di pesce del porto! Un’ idea per assaggiare le specialità del posto in versione street food e low cost è partecipare all’evento “Il pesce fa festa”, sulle banchine del porto all’inizio di novembre o alla rassegna gastronomica “Azzurro come il pesce”, alla fine di aprile, dedicata al pesce azzurro dell’Adriatico.

Più informazioni su Cesenatico: http://www.cesenatico.it/

Cervia: il Borgo dei Salinari

Borgo Salinari Cervia
Borgo dei Salinari, Cervia

Partendo dal Grand Hotel e lasciando la spiaggia alle spalle per risalire via Roma fino in fondo, si ha la sensazione di viaggiare nel tempo: dalle spiagge della vita turistica moderna alle saline della vita commerciale di un tempo. Quando Cervia era Ficocle e la ricchezza non veniva dal mare ma dalle saline e dal loro Oro Bianco, la città sorgeva in un lembo di terra tra i bacini acquei delle saline stesse.

Alla fine del XVII secolo, per ragioni sanitarie, la città fu letteralmente trasferita verso mare in quel primo insediamento urbanistico che oggi è il centro storico della città, il Quadrilatero dei Salinari, accessibile da Corso Mazzini. É composto di case costruite a partire dalla fine del 1600 dai Salinari stessi, che in questo modo ne ottenevano il diritto di alloggio trasmissibile ai figli. Ogni casa era composta da 8 stanze dove alloggiavano 4 famiglie.

Per apprezzare l’atmosfera suggestiva del Borgo dei Salinari, per prima cosa è consigliabile percorrerne il perimetro esterno: da fuori il borgo appare come una cittadina fortificata con i muri delle sue case interrotti solo a tratti da qualche finestra. A questo punto si può percorrere i viottoli del Borgo, consapevoli della vita più antica di Cervia, che si sviluppava intorno all’estrazione del famoso sale dolce.

Più informazioni su Cervia: http://www.turismo.comunecervia.it/it

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