Intensamente Cordoba

La nostra avventura in Spagna ci ha portati alla scoperta di alcune delle più belle città del Paese, a partire da due vere perle dell’Andalusia. Sulla cartina Cordoba e Siviglia sono un po’ distanti, quasi un’ora e mezza di auto ma noi, con i moderni treni AVE, abbiamo impiegato la metà del tempo. Martedì 17 novembre abbiamo preso il nostro treno a Siviglia alle 16.45 e in meno di 45 minuti siamo arrivati a Cordoba, senza neanche un minuto di ritardo.

Al nostro arrivo ci ha subito accolto la gentilissima Lourdes dell’Ufficio del Turismo di Cordoba che ci ha accompagnato in un magnifico hotel; onestamente non so se nella mia vita mi ricapiterà più di poter dormire una notte in un hotel del genere. È l’elegantissimo Hospes Palacio del Bailio, un hotel 5 stelle che solo per i reperti storici al suo interno ne meriterebbe 10: pensate che c’è una sala breakfast con un pavimento vetrato attraverso il quale i reperti possono essere ammirati in modo non solo chiaro, ma decisamente scenografico. Avete presente cosa vuo, dire fare colazione con questa vista?

E non è tutto, poiché le suite hanno degli affreschi  molto affascinanti e tutto l’hotel è caratterizzato dalla presenza di numerosi patios dove è possibile rilassarsi cullati dall’odore degli aranci. Non a caso è stato inserito nella lista degli otto hotel spagnoli con il migliore odore.

Al nostro arrivo il direttore dell’hotel ci ha mostrato tutte le peculiarità della struttura tra cui il centro benessere nel quale ci è stato regalato un massaggio di 15 minuti: dopo due giorni a piedi in giro per le città ci stava proprio bene!

La serata si è conclusa alla Taberna la Montillana nel centro di Cordoba. Posso dire con fermezza che questo è stato uno dei migliori ristoranti di tutto il viaggio. La Taberna la Montillana si presenta in stile molto familiare ma il viaggio culinario che ci hanno permesso di fare è roba di altri tempi. Ogni piatto è stato abbinato ad un vino differente, tutti prodotti nella regione di Cordoba. Il nostro cameriere è stato di una gentilezza e di una cortesia indescrivibile, ogni piatto ci veniva presentato e ci veniva spiegato qual era il modo migliore per degustarlo in modo da sentire al meglio i sapori. 

 

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Per quanto mi riguarda, avendo una grossa passione della cucina ed essendo amante non tanto del mangiare in quantità piuttosto che del mangiare in qualità, è stata una serata molto interessante. L’unico problema ‘non problema’ è stato che le portate sono state più di sette e quindi anche i vini erano sette o più, e quello con meno gradazione alcolica si aggirava sui 15 gradi. Vi dico solo che abbiamo toccato punte di 21 gradi, e non si tratta della temperatura. I vini sono ottimi e i camerieri sono molto preparati, anche se il problema della lingua non ci ha permesso di capire tutto in maniera perfetta; quello che abbiamo sicuramente inteso è che a Cordoba c’è una tradizione vinicola non da poco ed i vini sono di indubbia qualità. Tant’è che un paio di bottiglie di vino ci hanno accompagnato per tutto il resto del viaggio.

Considerate le gradazioni, considerato l’orario, capite bene che una volta tornati in albergo, sebbene stanchi non è stato difficile addormentarsi.

Il giorno dopo, mercoledì 18 novembre, alle 9, puntualissima la nostra guida Ana ci aspettava in reception pronta a mostrarci tutta la città a piedi, cosa a noi molto gradita dopo le recenti scorpacciate.

E così tra un vicolo ed un altro abbiamo fatto un bel giro con Ana che ci ha spiegato tantissime cose inerenti la città, come ad esempio che ci sono 14 piccole chiese sparse per Cordoba, oppure che la Plaza della Corredera una volta veniva usata per fare le corride. A tal proposito ci è stato spiegato che fino a qualche secolo fa in realtà la corrida non prevedeva le “regole” che ci sono ora e che la forma attuale è relativamente recente.

Nel nostro girovagare per Cordoba sono tantissime le nozioni che ci ha spiegato Ana, a partire dal nome stesso della città. Cordoba è il vero nome in spagnolo mentre Cordova è il nome italianizzato, a me piace più chiamarla con il nome originale: Cordoba.

Sono molte altre le informazioni che ci sono state date. A Cordoba ai margini di tante strade ci sono le piante di arancio amaro (lo si nota dalla doppia foglia) che permettono di ottenere un po’ di ombra ed al contempo profumano la città soprattutto nella fase della fioritura. Le temperature di Cordoba sono assai alte ed in luglio/agosto toccano dei picchi molto impegnativi per la gente che ci vive, tra l’altro lo stesso turismo avverte un calo intorno a questo periodo. La calura arriva addirittura a 45 gradi se non di più e allora chi ha costruito la città ha pensato bene di fare in modo che le vie del centro storico fossero strette e soprattutto molto sinuose, cosa che permette di avere un’ombra continua e quindi di poter vivere in semi tranquillità.

Nel giro della città, Ana è stata molto cortese e ricca di particolari nelle sue spiegazioni ma il momento migliore è quando siamo entrati nella Mezquita di Cordoba: eccezionale.

Non ci aspettavamo una cosa del genere, entrare nella Mezquita di Cordoba è come aprire un libro con quasi un millennio di storia. Sono tante le popolazioni che hanno influito sulla sua costruzione. Visitare la Mezquita di Cordoba con una guida che ci ha spiegato tutte le fasi della costruzione, tutti i momenti storici nella quale questa cattedrale è passata, è stata una fortuna. Senza alcun dubbio ritengo sia uno dei posti più affascinanti che abbia visitato e sono fermamente convinto sia un luogo dove si debba andare almeno una volta nella vita.

Dopo la visita alla Mezquita abbiamo continuato la visita della città. Abbiamo visto il vicolo dei fiori dal quale si vede in lontananza la torre della cattedrale, visitato il quartiere ebraico e siamo anche entrati in qualche negozio di artigianato locale. Sottolineiamo che Cordoba è rinomata per le lavorazioni del cuoio e ci sono numerosi negozi dove è possibile acquistare dei prodotti artigianali di qualità.

Cordoba ha una popolazione che si aggira intorno ai 350.000 abitanti, la metà circa di Siviglia, ma, al pari di Siviglia è densa di storia. Poco lontano dalla Mezquita si erge l’Alcazar.

La nostra visita all’Alcazar è durata poco più di un’ora ed il suo punto forte sono i bellissimi giardini e patios tenuti perfettamente. Vedere l’Alcazar di Cordoba con il sole che bacia i giardini è davvero spettacolare. Giochi di acqua si alternano a piante e fiori colorati. Così come i giardini dell’Alcazar di Siviglia, anche in questo caso consiglio a chiunque di prendersi un po’ di tempo e godersi  la tranquillità di questo luogo.

Dopo l’Alcazar è stata la volta di una casa con un patio interno ricco di fiori. È importante sapere che a maggio a Cordoba c’è una particolare competizione floreale nella quale i patios delle varie case diventano pubblici ed ogni abitazione che vuole partecipare addobba il proprio patio di quanti più fiori possibile. La città diventa dunque un tripudio di colori ed odori e la casa che vince si aggiudica una targhetta da apporre all’ingresso. Maggio e la festa dei fiori è sicuramente il momento perfetto per vivere intensamente la città di Cordoba.

Salutata Ana ci siamo diretti per il pranzo al Mercado Victoria, un mercato coperto dove si può trovare qualsiasi cosa da mangiare. È facile, entrando, essere attirati dai mille jamon appesi, ma se riuscirete a scostare lo sguardo da questo ben di Dio potrete vedere tantissime altre postazioni dove potete mangiare di tutto.

Il nostro pranzo è stato ottimo e ci ha dato le forze per affrontare il resto della giornata: la visita al Palacio di Viana, palazzo che consente di apprezzare come gli stili architettonici più importanti di Cordoba si siano evoluti fino ad oggi. Anche questo palazzo è caratterizzato da tanti patios ognuno con un proprio nome e con le proprie caratteristiche. Per i tempi strettissimi non siamo riusciti a dargli il tempo che merita ma è sicuramente un luogo che se visitate a Cordoba non potete dimenticare.

La nostra visita di Cordoba è terminata con il Palazzo di Viana, alla sera abbiamo preso il treno che ci ha portato a Madrid. Sicuramente è una città che ci ha colpito in maniera estremamente positiva, è stato tutto perfetto e la gentilezza e la cortesia del popolo spagnolo non ha fatto altro che permetterci di godercela fino in fondo.

Emanuele Ghidoni recyourtrip.com

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