Bellezze e “traumi” di Budapest

Il risveglio è stato traumatico, con un mal di testa che ci ha accompagnato per tutto il giorno. Abbiamo aperto gli occhi alle 11 e 30 e, guardandoci in faccia, ci siamo detti: “ma che è successo ieri sera?”. I ricordi arrivavano fino alle 2 del mattino, da lì in poi buio totale. Curiosi e anche un po’ impauriti abbiamo deciso di rivedere i video della sera precedente e ci siamo ammazzati dalle risate. Cosa che succederà di certo anche voi guardandoli!

Il risveglio è stato traumatico, con un mal di testa che ci ha accompagnato per tutto il giorno. Abbiamo aperto gli occhi alle 11 e 30 e, guardandoci in faccia, ci siamo detti: “ma che è successo ieri sera?”. I ricordi arrivavano fino alle 2 del mattino, da lì in poi buio totale. Curiosi e anche un po’ impauriti abbiamo deciso di rivedere i video della sera precedente e ci siamo ammazzati dalle risate. Cosa che succederà di certo anche voi guardandoli!

 

Abbiamo fatto cose che non ricordavamo assolutamente, ballato, bevuto, baciati con ragazze di cui non solo non ricordiamo il nome ma neanche il viso. Abbiamo fatto amicizia con tutti e molti ci ricorderanno per un po’ di tempo come i due turisti che stanno facendo un viaggio in macchina da Roma a Bangkok. All’inizio ci chiedevano se eravamo due matti sotto forma di domanda, ma nel corso della serata era diventata un’affermazione: “Voi siete due matti!”.

 

Rimessi a posto i ricordi, ci siamo anche ricordati che la nostra guida Eva ci stava aspettando nella hall già da un po’. Non potevamo più restare a letto: dovevamo cominciare la nostra giornata. Si parte con la visita alla Cittadella con una stupenda vista del centro storico di Budapest e del Danubio. Ci siamo anche cimentati nel tiro con l’arco a un chiosco lì vicino, ma con scarsi risultati. Naturalmente l’ora di pranzo non si è fatta attendere e siamo andati a mangiare in un ristorantino molto tipico al sesto distretto, Kadar: brodino di carne seguito da coscetta d’oca e patate. Da bere acqua… tanta acqua. Dopo pranzo siamo tornati in pista, alla scoperta di Budapest, partendo da Piazza degli Eroi, bellissima, piena di colonne e statue in ordine cronologico che raffigurano i re dell’Ungheria. Per ognuna c’è una targa che riporta le gesta compiute durante il loro regno. Nel primo pomeriggio ci siamo anche fermatu alle terme Szèchenyi ma giusto il tempo di fare qualche foto. All’interno ci sono grandissime piscine strapiene di gente, con l’acqua che raggiunge temperature incredibili, tanto che devono raffreddarla per far sì che gli ospiti possano sentirsi a proprio agio. La cosa davvero particolare, però, sono le scacchiere in acqua, con signori che impegnati e pensierosi passano ore a giocare. Il sabato sera fanno anche un party e stavano già allestendo le casse per la musica… Mica male come idea! Peccato che siamo impegnati, sarà per la prossima volta!

 

Dopo la visita alle Terme ci siamo dedicati con sommo piacere a un riposino pomeridiano prima di andare a cena. L’appuntamento era alle 20 così prima di andare siamo tornati sulla Cittadella: con quella vista non potevamo certo perderci il momento nel quale tutte le luci si accendono e regalano una magia che solo Budapest può dare. Siamo rimasti incantati e ci siamo fermati il più possibile, non solo per fare tante foto ma proprio per goderci quel momento unico. Il ristorante in cui abbiamo cenato si trova invece sulle rive del Danubio, su una barca galleggiante, “Spoon”. È un ristorante da favola, ve lo consigliamo davvero se venite in vacanza qui a Budapest. C’è una bellissima vista sul fiume, un ottimo servizio, vino e pietanze prelibate e una presentazione del piatto che definirei artistica. Abbiamo iniziato la nostra cena con un’insalata mista con semi di zucca, germoglio e girasole condita con aceto al vino rosso, poi una suprema di pollo adagiato su un risotto con carciofini e pomodori secchi e, per finire, un soufflè al cioccolato e gelato alla vaniglia: tutto veramente buonissimo. Dopo cena ci siamo limitati a fare una passeggiata sulla Kazinczy, piena di bar, pub e locali vari. Ne abbiamo adocchiato uno in particolare e ci siamo ripromessi di tornarci domani in migliori condizioni. Per oggi è giunta l’ora della nanna, domani ci aspetta una dura e lunga giornata.

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VitadaTurista

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