A Luang Prabang: eccoci in Laos!

Ci alziamo alle 11 uscendo dal dormitorio come cavernicoli, visto che quella appena trascorsa è stata una dura serata. Fortunatamente abbiamo tutto il giorno per riprenderci, visto che l’autobus partirà alle 5 del pomeriggio, direzione Luang Prabang, Laos. Prima facciamo il giro di tutti gli ostelli per formare il gruppo, poi un minivan ci porta alla stazione degli autobus. Il nostro è uno sleeping bus: invece dei normali sedili ci sono dei comodi letti, per noi non abbastanza lunghi, ma sempre meglio dei treni in Cina.

Ci alziamo alle 11 uscendo dal dormitorio come cavernicoli, visto che quella appena trascorsa è stata una dura serata. Fortunatamente abbiamo tutto il giorno per riprenderci, visto che l’autobus partirà alle 5 del pomeriggio, direzione Luang Prabang, Laos. Prima facciamo il giro di tutti gli ostelli per formare il gruppo, poi un minivan ci porta alla stazione degli autobus. Il nostro è uno sleeping bus: invece dei normali sedili ci sono dei comodi letti, per noi non abbastanza lunghi, ma sempre meglio dei treni in Cina.

 

Viaggiamo insieme a due ragazze tedesche conosciute la sera prima e fra due chiacchiere ed una lunga dormita ci risvegliamo alla dogana. Il visto per il Laos è l’unico che non abbiamo, ma poco conta: si può facilmente fare alla dogana per 35 dollari. Si risale in autobus ed il viaggio continua. Finalmente ci godiamo un po’ del paesaggio. Verde da tutte le parti, un po’ di rugiada gli dà una vivacità più forte e la nebbia che copre la parte alta dell’incontaminata natura gli dà un po’ di misticità. Sembra di essere nell’isola di King Kong, come un compagno di viaggio inglese definisce un tratto del paesaggio facendo un’esclamazione ad alta voce che provoca una risata generale.

Incontriamo piccoli paesini, in uno di essi ci fermiamo per la sosta pranzo. Abbiamo pochi Dong con noi, riusciamo a cambiarli in Kip – la valuta locale – barattandoli poi per un paio di panini. Dovevamo arrivare alle 5 del pomeriggio, ma mai fidarsi degli orari che ti danno i vietnamiti. Infatti arriviamo a Luang Prabang alle 11 di sera, c’è un tuc-tuc da 8 posti ad aspettarci. Montiamo tutti insieme e ci facciamo portare nel quartiere vecchio dove è più facile trovare un ostello ad un buon prezzo. Ne giriamo un paio prima di decidere, l’opzione è una stanza da 4 che ci dividiamo con le due ragazze tedesche. Il prezzo è ottimo, poco più di 3 dollari a persona, e ci troviamo vicinissimi al fiume che ci accompagnerà per gran parte del nostro viaggio fino all’entrata in Thailandia, il Mekong. Domani ci aspetta una lunga giornata, si va alla scoperta della città. Non è stato semplice spegnere le luci, ma alla fine ce l’abbiamo fatta!

VitadaTurista

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